Vincent Couture. Ispirazioni siciliana e religiose alla scoperta delle tradizioni per la sua ss 2013

Una anteprima della collezione che verrà presentata a settembre, la cow bag.

Una preview della nuova collezione di Vincent Billeci, palermitano classe 1988,  che vive e  lavora  in un  piccolo  paese  di Isola delle  Femmine.  Laureato   all’Accademia di Belle Arti di Palermo, conosciamo Vincent da quanto qualche anno fa ha iniziato con capsule personali con  il marchio  Vincent Couture

La  sua  cifra stilistica   è caratterizzata  da   una minuziosa   ricerca  delle  tradizioni  religiose  popolari  dell’Isola. “Amo  immaginare  gli  abiti  come  una  seconda  pelle,  come  sculture  viventi  nello  spazio,  penso  che  se  non  fossi   nato   in  Sicilia  i  miei abiti non sarebbero carichi di  tutte queste emozioni.  Dalle processioni del venerdi santo, alla festa della Santuzza  Rosalia, il mio stile è  sempre caratterizzato  da un forte  richiamo al mondo del sacro“.

Per la  preview ss  2013, presenta la Cow Bag, un delizioso accesorio, una clutch  dove trova spazio un simbolo speciale  in  argento, un exvoto, “La mucca”. La cui origine richiama antiche usanze bucoliche del paese d’origine. Una splendida unione di tradizione agreste e suggestioni popolari che trasfigurate dall’argento prendono le sembianze di un nobile animale.

“Mi  ha molto  affascinato fin da  subito la  simbologia  legata a   questo accessorio,  i pastori danno  in  dono al signore queste sculture per le grazie  agli animali salvati. Ho  avvertito fin da subito un  forte legame  alla cristianità più arcaica, e ho voluto che fosse subito mio”.

Tra  le figure che maggiormente influenzano lo stile del giovane siciliano  sicuramente lo  stilista  italiano Riccardo Tisci,  direttore della  maison Givenchy.

 

 


Redazione