White Tree. L’albero della creatività all’Accademia di Costume e Moda

Per l’edizione estiva di AltaRoma, volta sempre di più allo scouting, al supporto e all’attenzione verso i giovani talenti, l’Accademia di Costume e di Moda ha contribuito aprendo le sue porte sabato 7 luglio, dalle 16.30 sino alle 21.30. Un evento che ha aggregato giovani studenti, neo stilisti, addetti al settore Moda e simpatizzanti in un’atmosfera di vivida cultura della Moda.

Un segno di continuità fra l’Accademia, e il mondo del lavoro è stata l’esposizione Fashion Designer e New Fashion Designer”. Protagonisti gli abiti e gli accessori di nostri ex alunni attualmente stilisti professionisti e proprietari del proprio brand di moda: Aquilano Rimondi, Aroma 30, Bragia, Black Button, Chiara Baschieri, Gianni Sapone Couture, Hebe, Livia Risi, Marcomartinco, Requiem, Res Nullius, Retropose, Induere, Rossorame, Hevel+, 2B2G. I manichini di ARTE VETRINA ROMA hanno vestito gli outfit delle loro collezioni, in un allestimento ideato e curato da Santo Costanzo, visual di Marco Sanna.

Non solo Moda, ma anche Costume, come vuole l’essenza dell’Accademia, con la mostra del Final Work di Costume del Triennio per lo spettacolo “l’illusione teatrale” di P. Corneille, rappresentato al Teatro India dal 15 al 17 maggio 2012.

Due le mostre fotografiche, Wundercamera”, una collezione superficiale di fatti ed altri abbagli e fotografie di Martina Giammaria e Federico Ciamei. In un allestimento preparato appositamente per l’Accademia di Costume e di Moda, un insieme di fotografie di Martina e Federico: ritratti surreali, oggetti del desiderio e luoghi anonimi. Indizi di storie improbabili e audaci; ai visitatori il compito di riunire i puntini e immaginare il finale.

Faith

Faith

FAITH” shooting fotografico realizzato dagli allievi del Master di “Comunicazione di Moda”- ed.2012, con Romina Toscano,  Marco D’Amico, Marco Grisolia, e Antonio Ciaramella. Suggestioni soft punk ed estetica crepuscolare dipingono un ritratto contemporaneo ed intimista, da cui emerge un’immagine ascetica nella quale si intercettano echi e simulacri di un passato appena accennato.

Un punto a favore di Roma, una partita di creatività ancora tutta da giocare per l’Accademia, che negli anni non smette di credere nella formazione dei giovani nella moda e nel costume.


Redazione