Vicky Tiel. Quando l’amore si ottiene con una cucitura impeccabile

In bilico tra pret-a-porter e haute couture, Vicky Tiel ci insegna a stregare gli uomini con un abito.
Un unicuum nella storia contemporanea della moda, oltre quarant’anni di carriera e una lunga serie di successi. Vicky Tiel è un nome che forse dirà poco alle fashion victims italiane, ma è una lacuna facilmente colmabile. Chi ha in mente il film “Pretty Woman” puo’ avere invidiato Julia Roberts per il sexy Richard Gere come partner cinematografico, oppure per il magnifico abito rosso indossato nella celebre scena dell’Opera. Un abito dalle cuciture impeccabili, capace di esaltare il corpo femminile in modo mai visto prima.
Linee a clessidra, un corpetto mozzafiato e scollature killer… Non è certo un caso se l’abito in questione è passato alla storia con l’epiteto di torrid Dress. La designer a cui si deve questa perla, Vicky Tiel, rappresenta oggi un caso interessante e altrettanto raro di businesswoman di successo, che è riuscita a creare – e a mantenere- il suo business a Parigi, pur essendo americana doc.
Formatasi al Fashion Institute of Technology di New York, arrivata a Parigi giovanissima con l’intento di diventare costumista per il cinema, Vicky Tiel, dapprima con l’amica Mia Fonsaggrives e poi da sola, crea una boutique particolarissima, a metà strada tra il ready-to-wear e l’haute couture. Un esperimento trasformatosi in un grande successo, che ha assicurato alla designer una carriera lunga e sfavillante.
Abiti da dea amati da stelle del calibro di Joan Collins e Halle Berry, Vicky Tiel, 68 anni e un metro e mezzo scarso di statura, e’ amata per la sua personalità vulcanica e il suo talento innato. Target delle sue creazioni è una donna sofisticata, sicura di se’ e fiera della propria femminilità; quasi una diva contemporanea, erede del carisma e della raffinatezza delle dive patinate del grande schermo degli anni Quaranta e Cinquanta, che tanto hanno contribuito nel creare l’immaginario artistico della designer.
Lunghi abiti da sera estremamente lussuosi e romantici, per una femminilità sinuosa ma non aggressiva: condicio sine qua non per indossare le sue creazioni, essere al top della forma fisica. I suoi capi non permettono alcun difetto fisico. Sarà per questo che ultimamente la designer ha riscosso maggiore popolarità per le sue fragranze, sia femminili che maschili, distribuite anche da Neiman Marcus?
Amata tanto dalle donne, sempre bramose di carpirle i suoi segreti di seduzione, quanto dagli uomini, inebetiti ammiratori dell’eccezionale vestibilita’ dei suoi capi, Vicky Tiel ha attraversato indenne diversi decenni. Dal tormentato amore tra Liz Taylor -altra sua affezionatissima cliente- e Richard Burton, alle presunte love stories con sex symbols del calibro di Warren Beatty e Paul Newman. Amata da Henry Fonda e consorte, idolatrata dalla donna comune, un film con Sandra Dee, reduce dal successo di Scandalo al sole, nei panni di Miss Tiel, fortemente voluto da Hollywood ma mai realizzato, e, l’anno scorso, una sua autobiografia più simile ad un manuale di seduzione: “It’s All About the Dress: What I Learned in 40 Years About Men, Women, Sex, and Fashion,” in cui la Tiel racconta le sue adamitiche avventure a bordo di yacht, “rigorosamente con un cocktail in mano”, o a Cortina, Roma, Hollywood.
Location esclusive, parterre sempre patinati e consigli per la donna comune: dichiaratamente indirizzato a chi vuole imparare come sedurre un uomo, il manuale di Vicky Tiel non tralascia di consigliare un atteggiamento da geisha, con tanto di messaggio ai piedi, meglio se in negligee vedo-non vedo… Forse l’ultima rappresentante della moda più patinata e di un life style esclusivo, Vicky Tiel è, ancora oggi, designer votata alla femminilità più esplosiva. Una donna che, in vita sua, ne ha fatte di tutti i colori, divertendosi e divertendo, creando abiti che sono leggenda.
Per dive contemporanee.
Chiara Caputo

Redazione