Reportage da “La Seduzione dell’Artigianato” a Roma

Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma ha inaugurato ieri, 5 Dicembre 2012, la mostra “La Seduzione dell’Artigianato: il bello e ben fatto”, volta a ridestare interesse su quei mestieri artigiani, spesso snobbati o sottovalutati, che sono alla base del Made in Italy. Centotrenta abiti – dal costume popolare italiano alle creazioni degli stilisti più acclamati del nostro secolo – raccontano la tradizione sartoriale del Bel Paese, da sempre sinonimo di eccellenza nel mondo.

Un excursus creativo che accanto a Sarli, Capucci, Valentino, Armani, Coveri ed altre storiche case di moda italiane, ha visto il coinvolgimento di designer emergenti e giovani studenti di Istituti e Accademie di moda e design, futuro del Made in Italy.

“Il sistema moda conta  quasi un milione di addetti, di cui il 40% ha un’età inferiore ai 40 anni. È importante perciò sostenere gli Istituti tecnico-professionali di sartoria, unico vero ingresso nel mondo della moda per migliaia di giovani – ha dichiarato durante la conferenza stampa Stefano Dominella, curatore della mostra insieme a Bonizza Giordani Aragno – così come è importante il sostegno delle Istituzioni attraverso l’ideazione di Master e Corsi di formazione ad hoc.

Ciò può garantire ai ragazzi un futuro di successo da sarto, modellista o tecnico-blotter, un lavoro innovativo, creativo e tecnico al tempo stesso.”

A completare l’esposizione manufatti inediti e preziosissime tavole di ricami dagli anni Trenta ad oggi, oltre a fotografie di laboratori e sartorie che testimoniano come l’artigianalità e il “fatto a mano” siano insite nel DNA italiano.

 La mostra promossa da Unindustria e CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Roma, con il contributo della Camera di Commercio di Roma e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Provincia di Roma, della Camera Nazionale della Moda Italiana e di AltaRoma, sarà visitabile fino al 10 Febbraio 2013 presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma.

Marilina Curci


Redazione