Evergreen. Tubino nero, the Little Black Dress

Capo principe del guardaroba femminile, da sempre. Storia del tubino nero, outfit chic per eccellenza. 
Lo indossiamo quando, indecise su cosa mettere, vogliamo andare sul sicuro, non rinunciando alla classe e all’eleganza. Lo usiamo come passe-partout quando non abbiamo tempo per soste interminabili davanti all’armadio. Creato da Coco Chanel, sdoganato in versione lunga da un genio della moda del calibro di Monsieur Hubert de Givenchy in Colazione da Tiffany, declinato poi in tutte le versioni, the little black dress, il caro vecchio tubino nero è forse il capo più longevo dell’intero guardaroba femminile.
Essenziale, altamente democratico -sta bene a tutte, magre e formose- ha il potere di conferire un tocco di classe a qualsiasi mise lo si unisca, e – caratteristica che ce lo fa amare- ha una praticità incredibile, permettendoci di risolvere la spinosa questione del cosa indossare, giacché lo si può indossare sia nelle occasioni più informali, indossato con opportuni accessori che lo rendano casual, sia nelle occasioni ufficiali, quando bisogna essere impeccabili.
Un capo che ha attraversato indenne più di un secolo, uscendo da ogni epoca variato nella silhouette, ma restando sempre must have di ogni armadio femminile. Risalente, secondo gli storici della moda, ai mitici Roarin’ Twenties (in particolare al 1926) e al genio di Mademoiselle Gabrielle Coco Chanel, che ne rivoluzionò l’uso, trasformandolo da abito da lutto ad abito da cocktail e da sera; definito da Vogue America “un’uniforme per ogni donna di classe”, il tubino si e’ via via trasformato, adeguandosi agli standard di ogni epoca: dal New Look di Dior, con punto vita in evidenza e appeal da diva hollywoodiana, alle linee rigorosamente a trapezio degli anni Sessanta, fino ad oggi, senza mai perdere la sua allure.
La consacrazione a simbolo di eleganza per antonomasia la si deve a Hubert de Givenchy, che scelse il tubino come protagonista di Breakfast at Tiffany’s, vestendo con un semplicissimo ma impeccabile LBD unito a un filo di perle una divina Audrey Hepburn/ Holly Golightly. Tantissimi, gli adepti del LBD, piu’ o meno celebri: da Wallis Simpson, che dichiarava che “un buon tubino nero non ha bisogno di altro”, ad Edith Piaf, fino a Karl Lagerfeld, che ne riconosce ancora oggi l’eleganza.

Un capo immortale, che non passerà mai di moda.

di Chiara Caputo


Redazione