Nessuna pietà per Pasolini sul palco del Vascello di Roma

È la mattina del 2 Novembre 1975 quando una donna, appena arrivata a Ostia con la sua famiglia, nota un cumulo di rifiuti abbandonato sulla spiaggia. Quella massa di stracci, in realtà, cela una terribile scoperta: si tratta di un uomo senza vita, dal volto sfigurato. È Pier Paolo Pasolini, brutalmente assassinato.

Durante la rassegna Dedicato a Pier Paolo Pasolini, in programmazione al Teatro Vascello di Roma ‒ che vede partecipi Maddalena Crippa, Antonello Fassari, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco e Maurizio Donadoni ‒ va in scena il 18, 19 e 20 Gennaio lo spettacolo di  e con Caterina Venturini  Nessuna pietà per Pasolini.

La pièce si basa sull’inchiesta aperta dall’omonimo libro, scritto a sei mani dall’avvocato Stefano Maccioni, dal giornalista Domenico Valter Rizzo e dalla criminologa Simona Ruffini. Vengono offerte allo spettatore le rivelazioni inedite che hanno consentito di riaprire l’inchiesta sull’omicidio di Pasolini, partendo dall’analisi degli abiti ritrovati sul luogo del delitto. Sul posto vennero rinvenuti troppi vestiti per sole due persone, e ciò farebbe pensare alla presenza di altri individui sulla scena del misfatto, oltre alla vittima e a Giuseppe Pelosi, ribattezzato poi Pino la rana. Come avrebbe fatto, inoltre, il reo confesso Pelosi a picchiare e uccidere da solo un uomo grande il doppio di lui?

L’indagine si intreccia poi con un altro caso italiano: la tragica scomparsa del poeta potrebbe essere legata a quella del fondatore dell’Eni Enrico Mattei, morto nel 1962 in un misterioso incidente aereo.

Caterina Venturini è un’artista completa: cantante e attrice, integra le tappe del racconto intonando i brani e recitando le poesie scritte da Pasolini.

Uno spettacolo da non perdere, che vuole aprire nuovi sentieri per entrare in uno dei misteri più fitti dell’Italia del Novecento, un fatto di cronaca torbido a cui si cerca, finalmente, di dare un’interpretazione.

Marianna Camillò


Redazione DModa