Alta moda parigina. Giambattista Valli

Una riflessione sobria sull‘alta moda quella proposta da Giambattista Valli. Elegantissima, sofisticata, anche quando cede alla stampa animalier che riesce a  reinterpretare con grazia. Una collezione sicura, senza fronzoli o voli pindarici ma salda a terra, certa del suo fascino non gridato e della sua estetica moderna e affascinante.

Un aspetto duplice, nobile e sensuale. Come se ci si trovassimo di fronte ad una scena vissuta, al risveglio in una camera di palazzo dopo un party e una notte passata in altro letto, un  getto d’acqua fresca sul viso, l’abito da sera di nuovo addosso, via. Tracce evidenti di giovinezza, per una couture che strizza sempre di più l’occhio alle giovani nobili e alla loro ricerca di stile.

Fiori struttura ricamati su tulle e organza, floreali anche le cinture, i diademi e  i collari bruniti (disegnati da Luigi Scialanga) su mini abiti cappa, abiti struttura a clessidra che sottolienano il punto vita, bustier e gonne ampie per una palette di colori che rispecchia il codice estestico austero e ben definito: bianco, nero, rosa cipria,  giallo.

Una collezione solida, forse troppo?


Redazione