Modelle si nasce. Edmée Nicolis di Robilant. È nata una stella

La mannequin più blasonata di Roma, intervistata in esclusiva per DModa
Edmée Nicolis di Robilant

Edmée Nicolis di Robilant

Occhi da cerbiatta, portamento regale, un metro e ottanta di altezza ed una disciplina ferrea, ad appena sedici anni, Edmée Nicolis di Robilant, ultima rampolla di una delle famiglie più antiche d’Europa. Nata e cresciuta a Roma, una famiglia di antichissimo lignaggio, con origini piemontesi e ramificazioni veneziane e nordeuropee. Modelle furono anche la nonna e la madre, Moira Anastagi. Quando la bellezza è di famiglia.  L’eleganza di chi non deve dimostrare nulla, alla mano e umile, pur mantenendo un’allure principesca. Delicata, dolce e raffinata, come un cigno, pelle perfetta, dono di natura, ma anche frutto delle cure che la bella mannequin si dedica una volta alla settimana.
- Come hai iniziato a fare la modella? 
Ho iniziato dopo alcuni servizi per Vogue Italia, a cui è seguito il contratto per una agenzia romana.
- Qual è il tuo segreto di bellezza? 
Non seguo alcuna dieta, mangio sano e prediligo frutta e verdura. Mi piace anche la pasta, che mangio una volta al giorno. Per tenermi in forma mi sono iscritta alla Federazione Italiana di Atletica, dove vado due volte alla settimana.
- Cosa ami di più del mestiere di modella?
Adoro la ricerca estetica dei fotografi, anche le varie fasi di post produzione. Poi, mi piace molto poter avere la possibilità di viaggiare e di essere autonoma. Trovo interessante anche la ricerca a livello di styling: mi sono sempre piaciuti molto i vestiti, fin da piccolissima adoravo abbinare tra loro i vari accessori.
- Cosa vedi nel tuo futuro?
Al momento frequento un liceo linguistico europeo. Sicuramente finire gli studi e iscrivermi all’università. Sono appassionata di storia dell’arte, mi piacerebbe frequentare una scuola di musica e riprendere gli studi di pianoforte, che ho abbandonato un paio di anni fa. Mi piacerebbe anche continuare il mestiere di modella, anche spostandomi verso altre città, a cominciare da Milano.
Una disciplina ferrea, che colpisce chi ha la possibilità di lavorare sul set con Edmée. Già richiestissima, malgrado la giovanissima eta’, l’abbiamo vista, durante Altaroma, da Galitzine by Sergio Zambon.
di Chiara Caputo

Redazione