New York Fashion Week. Italiani alla conquista della Grande Mela

Ritorni e debutti a New York. Brand made in Italy all’insegna della creatività e del talento.
Sono più o meno giovani, e sono italiani (quasi tutti). Che l’America sia ancora terra di opportunità, nonostante la crisi, lo confermano i brand protagonisti della fashion week newyorkese: la settimana della moda della Grande Mela segna infatti il trionfo di talenti che, partiti dal Bel Paese, si ritrovano sulle passerelle più cosmopolite e prestigiose, ad affiancare i nomi storici.
Philosophy

Philosophy

Dal debutto della giovane Natalie Ratabesi alla guida di Philosophy di Alberta Ferretti, mai come questa volta l’Italia si riconferma terra di eccellenza nella formazione di designers. Non hanno deluso, hanno incuriosito e hanno portato una ventata di freschezza e un nuovo modo di intendere lo stile. L’Italia tiene alta la bandiera con Hache di Manuela Arcari: bolognese doc, non certo al suo debutto, ma con una lunga carriera alle spalle, la designer ci porta in una full immersion negli anni Novanta. Proporzioni oversize, sneakers ai piedi, per una nuova skater metropolitana, ribelle ed anticonformista.
Hache
Hache
Romanticismo ed essenzialità, linee dichiaratamente anni Settanta e cromie delicate e geometriche hanno caratterizzato la sfilata di Giulietta. La designer, Sofia Sizzi, fiorentina doc, delizia ancora una volta New York con la sua delicatezza.
Giulietta

Giulietta

Giulietta

Giulietta

Pret a porter di netta ispirazione bon ton da Prete & Bruno. Il duo composto da Salvatore Prete e Bruno fanno rivivere icone del calibro di Catherine Deneuve. Una donna algida, raffinata ed altera, in tubini di tweed e lana bouclé. Fin qui nulla di nuovo: ma un sapiente dettaglio innovatore che fa la differenza, nell’uso di un’impalcatura in lurex che illumina e conferisce un allure moderna e preziosa alla raffinata semplicità dei capi.
Prete & Bruno

Prete & Bruno

Suggestioni della Beverly Hills più modaiola di Joie. Il brand californiano coniuga un gusto classico con dettagli bohémien. L’Essenzialità nelle linee dei pantaloni e nei tagli sartoriali dei blazer, si unisce al gusto per il dettaglio, dal pizzo alla seta al cachemire.
Joie

Joie

Austerità in chiave moderna, quella vista invece da J Brand: tagli sartoriali in una palette cromatica neutra, con toni che spaziano dal nero al grigio al bianco.
J Brand
Una vamp, la donna di Jason Wu. Tripudio per il designer più amato dalla First Lady Michelle Obama. Una upper class lady in svolazzanti abitini da cocktail di chiffon, per una collezione all’insegna del lusso. Punto vita in evidenza anche nei cappottini in tweed e nei lunghi abiti da sera.
Infine, Alexander Wang, neo direttore creativo di Balenciaga, si mantiene fedele a se stesso, in una collezione costellata di cappottini dalle linee dritte e minimali, in mohair, pelle e montone. Originali i dettagli, come i passamontagna e i guantoni in pelo.
Un caleidoscopio di stili, per una stagione invernale che si preannuncia caldissima.
di Chiara Caputo

Redazione