Who is on Next? 2013. Intervista a Leda Otto, design cosmopolita

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Gioielli che sanno di antico, monili preziosi e barocchi, sfarzo e design d’avanguardia. Sono già una rivelazione, e ora si preparano a conquistare anche Wion.
Sotto il nome di LedaOtto c’è un mondo tutto da scoprire, fatto di contaminazioni, viaggi in terre ed epoche lontane, edifici le cui mura hanno visto accadere eventi epocali.
LedaOtto è il nome scelto da due giovani ma già affermate designer, Simona Cassai e Marta Saletti,  che, dalla Toscana, stanno conquistando una fetta sempre più ampia di cultori delle cose belle. 
Un design, il loro, che possiamo definire d’essai: raffinatezza estrema, a partire dalle ispirazioni, che partono da un amore sconfinato per i viaggi e l’architettura, per creazioni dall’appeal magico.
Dalla facoltà di Economia e commercio allo IED, perché forse la creatività e il vero talento nascono un po’ per caso, e la cultura gioca un elemento preponderante. Gioielli come monili, la cui creazione parte da un ambizioso progetto: ogni pezzo delle loro collezioni ripropone l’architettura di edifici famosi. E così, come in una veduta aerea, le due designer riescono a riprodurre, in ogni loro pezzo, la pianta di un edificio storico. Impresa mirabile ed originale, per un design che anticipa le tendenze.
Plexiglas, vetro, pietre e, tra tutti, l’ottone, per monili preziosi ma anche forti, rigidi e monumentali. More is more, ma sempre con classe, per LedaOtto. Suggestioni bizantine per una novella principessa Teodora, nelle collane, rigide ed imponenti, e nei bracciali da schiava. È una storia che parla di popoli antichi e di edifici ormai dimenticati, che rivivono trasfigurati in forma di gioiello. Presente e passato si intersecano, creando suggestioni oniriche che arricchiscono di un’allure quanto mai affascinante le creazioni di LedaOtto.
Il brand, nato nel 2010, ha collezionato un successo dopo l’altro, fino alla recente apparizione nella rosa dei finalisti di Wion, sezione accessori.
Per un Made in Italy vincente, all’insegna del globale. Prodotti certificati nikel free, anallergici ed esclusivi.
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Le abbiamo intervistate per voi.
Come vi siete avvicinate al mondo del gioiello? 
 Un po’ per gioco e molto per passione. Da un’amicizia unita dalla comune passione per il gioiello, abbiamo fondato il brand, nel 2010, che è stato subito notato dai Buyers. Il Concept della prima collezione ha colpito fin da subito la stampa nazionale ed internazionale, e così abbiamo avuto le prime conferme.
Quando avete capito che le vostre idee piacevano così tanto? 
 Nel settembre 2012 il nostro nome compariva nella lista dei 190 designers emergenti più interessanti, stilata da Vogue Italia. Successivamente siamo state selezionate per Vogue Talents. La collezione con cui parteciperemo a WION, la SS 2014, e’ la nostra quinta collezione.
A parte il viaggio e l’amore per l’architettura e il design, esiste una musa ispiratrice incarnata? 
Al momento sentiamo Mira Duma (icona fashion, NdR), come interprete migliore del nostro stile.
Da dove nascono le vostre collezioni? 
 Da un amore sconfinato per l’Arte, il design e l’architettura. Questi tre elementi, insieme, costituiscono il  fil rouge delle collezioni LedaOtto. 
Gioielli importanti e vistosi. Quali sono i materiali che prediligete? 
 Il Materiale prediletto è l’ottone, reso prezioso da una caratura a 24KT. Poi, rutenio e rodio, pietre semidure, Swarovski e plexiglass. Per le prossime collezioni, come quella che presenteranno a breve a WION, abbiamo introdotto un nuovo materiale, usato negli anni Settanta per le montature degli occhiali da sole e per l’oggettistica.
Quali sono, dopo Wion, i vostri progetti futuri?
 Abbiamo in cantiere una collaborazione con un’importante azienda, ma per ora deve restare top secret.
Per la principessa che si nasconde in ogni donna.
di Chiara Caputo

Redazione