Anima Animus di Trenta7. Il maschile e il femminile racchiusi in una scarpa anticonformista

eleonora moccia trenta7 portraitSi dice che, con un paio di scarpe, una donna possa conquistare il mondo. Sono l’accessorio per eccellenza, quello a cui una donna non rinuncerebbe mai o per cui potrebbe, addirittura, morire. Alte, altissime, con strass, piume, fantasie più strane, zip, lacci e borchie. Perché l’aumento dell’esagerazione sembra sia direttamente proporzionale all’aumento della sicurezza in se stesse. Controcorrente è, invece, la designer romana Eleonora Moccia, che con il suo giovane brand Trenta7 offre uno stile ricercato, elegante e originale: ecco scarpe in cui il maschile si fonde e si trasforma in femminile, il vuoto e il pieno si uniscono, punte spezzate, finte cerniere e tagli insoliti confondono. È il contrasto che vince: lo stesso logo del brand viene disegnato con i numeri al contrario e posti in verticale, proprio ad indicare il desiderio di cambiamento, di distruggere schemi predefiniti e creare qualcosa di nuovo.  Un marchio made in Italy che lascia il segno per l’artigianalità, per l’originalità e per le fibbie che ricordano le chiusure delle vecchie valigette, presenti in ogni creazione, in quanto segno distintivo della designer. Elementi che non mancano in Anima Animus, collezione FW 13/14 ispirata allo psicanalista Gustav Jung. Scopriamo qualcosa in più assieme a Eleonora Moccia.

Moda e psicanalisi sono due ambiti molto lontani, ma per te molto vicini in questa collezione. Perché Anima Animus?

Perchè è proprio partendo dai miei studi di psicologia che nasce la filosofia e l’immagine di Trenta7. Due mondi, quello femminile e quello maschile che si incontrano e si scambiano energie opposte, ma complementari. L’Anima è l’elemento rappresentativo della donna, dell’affettività e della protezione, l’Animus invece è l’elemento maschile, del controllo e della programmazione. Nella collezione ho cercato di rappresentare questa dualità inserendo elementi maschili a linee e colori estremamente femminili.

La campagna pubblicitaria di Anima Animus è ironica e un inno alla donna. È una sfida, una provocazione o un dato di fatto?

Un pò tutte e tre le cose, ma scavando nel profondo, forse più una sfida (in parte vinta) con me stessa. Quando ho perso mia mamma, a 17 anni, ho condiviso la mia vita con  mio padre e i miei due fratelli, ai quali si è aggiunto poi anche mio marito; inevitabilmente ho respirato e assorbito elementi e sfumature prettamente maschili, senza, però, rinunciare al mio lato femminile, materno (e un pò vanitoso!) tipico delle donne.  D’altronde, come afferma Jung, “Solo una donna sicura della propria femminilità sa esprimere liberamente il suo lato maschile, il suo essere razionale, coraggiosa, intraprendente, responsabile e indipendente, senza per questo perdere l’affascinante appeal del suo essere originario.” Questo concetto per me esprime a pieno l’anima e l’intento di Trenta7.

trenta7 anima animus colelction

trenta7 anima animus collection

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La chiusura a cartella è la tua firma. Da cosa è nata l’idea?

L’idea è nata dall’amore che ho sempre avuto per una borsa da lavoro di mio padre, una 24 ore in pelle testa di moro con due chiusure “TUC”, vissutissima e piena di ricordi della mia infanzia. Quando nel 2010 ho deciso di lanciare una collezione tutta mia, ho pensato subito di creare un prototipo di scarpa con questo tipo di chiusura e, dopo un pò di prove e difficoltà  pratiche nella realizzazione, è nato “VALE”  il primo modello di scarpe con la chiusura a cartella, nonché modello di punta del brand.

Quale pensi sia il punto di forza di Trenta7?

I modelli Trenta7 sono caratterizzati da linee semplici, lineari, ma con dei dettagli inusuali e sicuramente nuovi. Sono versatili, adatti per un look da giorno, ma perfetti anche  per la sera con un look “mannish” accattivante. Il tutto rigorosamente realizzato con la qualità e l’artigianalità manufatturiera italiana.

trenta7 anima animus collection

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La filosofia alla base delle tue creazioni è andare controcorrente. Perché questo desiderio di rompere gli schemi?

La rottura degli schemi per me equivale, paradossalmente, al raggiungimento di un equilibrio interiore e di un obiettivo personale. Trenta7 nasce  nel 2010 dopo un periodo di grande difficoltà e sofferenza personale, ma la voglia di riscatto, unita alla grande passione per la creatività, ha dato vita a questo importante progetto che porto avanti, seppur con  mille difficoltà, con tanto entusiasmo e dedizione.

 

 Erika Molinari


Redazione