COMEFORBREAKFAST. Made in Italy dal sapore internazionale

senza-titolo-6Uno stile minimalista e semplice all’apparenza; in profondità una ricerca dettagliata che porta ad un perfetto equilibrio tra scelta dei tessuti, vestibilità e dettagli costruttivi: questi i principi su cui si basa Comeforbreakfast, marchio indipendente creato da Antonio Romano e Francesco Alagna.

Un nome insolito, il cui significato è un invito alla colazione, e che i due designer hanno scelto per  il loro progetto,  nato dall’unione di diverse esperienze e competenze e dedicato ad una moda contemporanea e all’avanguardia. Collezione dopo collezione, si ha assistito ad una graduale, ma costante evoluzione stilistica: da singole t-shirt, reinterpretate attraverso stampe originali, a felpe ultramoderne, abiti o capospalla definiti, fino a giungere ad un total look completo, costituito da capi con un’immagine forte, metropolitana e ricercata. Un mix di elementi che si ritrovano nella nuova collezione SS 2014 che ha sfilato sulle passerelle romane durante la finale di Who’s on next?2013. E ora conosciamo un po’meglio Antonio e Francesco e il loro giovane brand.

 Come è nata la vostra collaborazione e il nome Comeforbreakfast?

Tutto è nato nel 2009. Il nostro desiderio era creare qualcosa di fortemente nostro, che rispecchiasse il nostro gusto estetico al 100%. Non abbiamo pianificato tutto nei minimi dettagli , si trattava quasi del bisogno di rendere concreta un’ idea che ci balenava nella testa da tempo. Anche il nome è stato scelto istintivamente: la colazione, infatti, è il momento della giornata che preferiamo, quello che amiamo condividere con i nostri collaboratori e quello durante il quale mangiamo le cose più buone. Tutto è stato deciso, stabilito e pensato durante lunghe colazioni di lavoro e quindi per noi è stato automatico omaggiare questo momento e legarlo, in qualche modo, alla grande passione che abbiamo per la moda.

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Quali sono gli elementi distintivi del vostro marchio?

Il nostro è un brand indipendente, ci sentiamo liberi di creare solo cose che ci piacciono. Ogni stagione proviamo a parlare di una storia, ispirandoci a mondi che ci appartengono e questo raccontare noi stessi attraverso le nostre creazioni fa si che il buyer, lo stylist o il compratore finale trovino in quello che facciamo un qualcosa di intimo e di “ diverso”. Noi non abbiamo mai provato a seguirei una tendenza o  un mondo stilistico già solido e collaudato, ma, anzi, abbiamo sempre sperimentato nuovi linguaggi e provato strade sconosciute e difficili. Questo essere diretti e privi di filtri nel raccontarci ci distingue, forse, da altri brand.

Il vostro lavoro di ricerca costante prima della creazione di ogni capo è volto a definire un “nuovo Made in Italy”. Credete che il classico Made in Italy sia scomparso? Che cosa intendete con “nuovo”?

Non pensiamo che il Made in Italy sia scomparso: la nostra collezione è interamente prodotta in Italia in laboratori al 100% italiani. Ciò che è “nuovo” in noi è, forse, l’approccio stilistico e creativo. Le nostre collezioni, infatti, sono caratterizzate da un mix di culture urbane, da outfits che, attraverso le sovrapposizioni dei capi, acquistano nuovi volumi e da un gioco grafico che fa di ogni singolo capo qualcosa di esclusivo e particolare. Tutte queste caratteristiche, misurate e studiate al millimetro, fanno si che la collezione abbia un appeal internazionale e forse atipico per un giovane brand italiano.

Nella collezione SS14  fate riferimento a Bonnie Parker… ci raccontate da cosa deriva questa ispirazione?

La nostra SS14 prende spunto da “Gangster Story”, un film del 1967, diretto da  Arthur Penn. Il film è solo un punto di partenza, perché la musa della collezione è proprio Bonnie Parker. Siamo rimasti affascinati dalla figura di questa donna che ha abbandonato, in pochissimo tempo, una vita normale e forse un po’ piatta per una vita “criminale e pericolosa”. Abbiamo provato, quindi, a narrare, attraverso i nostri capi, la storia di una donna determinata, ribelle e anche un po’  “maledetta”. Ci affascinano le donne coraggiose e non perfette.

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Che cosa ha significato per voi la partecipazione al concorso Who is on next?

Eravamo stati selezionati già nel 2011 come finalisti del concorso Who is on next/Pitti uomo con la nostra collezione uomo SS12. Per noi essere selezionati anche per l’edizione donna, che Vogue Italia organizza in collaborazione con AltaRoma, è stata una conferma, un’opportunità ed un’altra occasione di mostrare la nostra collezione ad una giuria di così alto spessore e, soprattutto, la possibilità di far conoscere, attraverso il concorso, il nostro progetto ad un pubblico vastissimo e di qualità.

New York e, in particolare, le cultura afro-americane e metropolitane sono stati vostre precedenti  fonti di ispirazione: sia dal punto di vista creativo che commerciale, ritenete sia fondamentale guardare all’estero? 

Si, lo è. Non abbiamo mai pensato di essere “solo” un brand italiano, ma consideriamo Comeforbreakfast un brand internazionale che soddisfa, quindi, le esigenze di mercato a livello mondiale. Nel periodo storico in cui siamo, grazie anche all’utilizzo dei social networks e del web, è molto più facile far conoscere il proprio progetto anche a buyers stranieri. Quando progettiamo una collezione, pensiamo ad una distribuzione mondiale: ad oggi, infatti, abbiamo numerosi negozi all’estero (Corea, America, Giappone) che ci seguono sin dalle primissime stagioni.

Erika Molinari


Redazione