INTERVISTE | Flaminia Barosini e i gioielli Second Skin

barosinianello-baffo

flaminia-barosini-263x300I suoi gioielli diventano una seconda pelle, oggetti preziosi che rivestono il corpo di una donna con un’aurea sensuale ed intrigante. Flaminia Barosini ha fatto centro con la sua collezione Second Skin. Questa giovane designer romana propone creazioni grintose in cui il metallo si unisce alle pelli e alle pietre preziose: il bronzo, l’ottone e l’argento vengono lavorati a mano e abbracciano la morbidezza del galuchat, del vitello e del pitone per un risultato unico. Un intrigo di colori e di forme dalle quali traspare la dedizione e la passione della designer per il mondo della gioielleria. Flaminia Barosini Jewellery Designer è un brand giovane, ma che fin da subito ha mostrato carattere e personalità, conquistando tutti per l’originalità, l’autenticità e l’artigianalità. DModa ha incontrato la designer, che ci ha raccontato di sé e dei suoi gioielli.

Come ti sei avvicinata al mondo del gioiello?

Sin da piccola, sono sempre stata attratta dalla materia, dalla manualità, dalla manipolazione di qualsiasi genere di pietra, perla o perlina, che mi divertivo a scegliere e assemblare in maniera fantasiosa, dando vita a tante piccole creazioni fatte in casa. Gli accessori femminili, in particolar modo i gioielli, rappresentano per me una vera passione. Amo osservarli, collezionarli, indossarli, toccarli. Per questo, nel 2007, ho deciso di intraprendere un percorso di studi specifico e di diplomarmi in Design del Gioiello all’Istituto Europeo di Design. Durante l’ultimo anno mi sono addentrata nel mondo del laboratorio orafo e ne sono rimasta affascinata. Proseguendo poi con altri studi a Londra alla prestigiosa accademia di moda “Central Saint Martins college of arts & design”. La possibilità di esprimere il proprio estro, pensiero e gusto attraverso la creazione di oggetti unici, originali, seducenti, è la parte più bella del mio lavoro.

Vivi e lavori a Roma. L’atmosfera della Capitale influenza il tuo processo creativo?

Roma è molto stimolante, è una città ricca di cultura e antichità, ma moderna al tempo stesso. Devo ammettere però che grandi input creativi mi sono arrivati durante i cinque mesi che ho trascorso a Londra, città estremamente all’avanguardia nel campo della moda e delle arti di ogni genere.

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Come nascono le tue collezioni e che cosa rappresenta per te ogni singola tua creazione?

La natura è la mia più grande fonte di ispirazione, ma non mi limito a osservare ciò che mi circonda, cerco di fissare nella mente quello che mi colpisce scattando fotografie. Uno dei miei passatempi preferiti è raccogliere immagini che catturano la mia attenzione, archiviarle e andarle a riprendere ogni volta che ho bisogno di stimoli creativi. Questo mi consente di avere sempre davanti agli occhi oggetti, colori e materiali accattivanti. Le forme che dò ai miei gioielli, principalmente astratte, sono il risultato di una rielaborazione personale di queste immagini e delle sensazioni che provocano in me. I materiali e le tecniche che utilizzo hanno un evidente legame con la natura. Il bronzo, per esempio, metallo che prediligo, è allo stesso tempo umile e prezioso, forte e mutevole, intrigante e semplice nel suo aspetto.

C’è un gioiello a cui sei particolarmente legata?

In questo mi sento un po’ come una mamma con i suoi figli, sono legata a tutti i gioielli che creo. Forse il legame più forte è con il significato che c’è dietro di essi, ad esempio l’anello “C’è chi scende c’è chi sale, la vita è fatta a scale…” rappresenta per me le vittorie e le sconfitte con le quali tutti noi ci interfacciamo quotidianamente. Ovviamente sono affezionatissima all’anello che è diventato il must have del mio brand, l’anello “baffo”, che mi da sempre una fortissima carica emozionale nel vedere lo stupore delle persone che lo provano per la prima volta.

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Come definiresti lo stile di Flaminia Barosini?

L’alta gioielleria fa sognare e avrà sempre un forte impatto, ma credo che andare alla ricerca di nuove tendenze, magari riuscendo a sfruttare nuovi materiali, sia una sfida stimolante e ambiziosa. I gioielli creati nei laboratori come il mio, vanno incontro alle esigenze di tante donne, che desiderano indossare anelli, bracciali e orecchini di qualità, fuori dal comune, sensuali e che diano quel tocco in più. Tutte le mie creazioni hanno un filo conduttore che le accomuna: la matericità. Anche se le forme, i colori, le linee dei gioielli possono essere molto differenti tra loro, la lavorazione della superficie del metallo è riconoscibile e unica nel suo genere. Nel mio lavoro non seguo una filosofia concettuale, bensì i richiami, le emozioni e le suggestioni della natura, che di per sé è ricca di forme, sfumature e linee preziose.

Quali sono i tratti distintivi del tuo brand?

Come ho detto in precedenza, la lavorazione di superficie del metallo è il filo conduttore di tutte le mie creazioni, che possono presentare pietre o inserti in pelle, ma sempre con uno scheletro in metallo lavorato in maniera irregolare ed ossidato. Senza dimenticare l’artigianalità che attribuisce sempre unicità ad ogni gioiello che vado a creare.

Il mondo di Flaminia Barosini è…

È sicuramente meno noioso di una vita dietro a una scrivania.

 

Erika Molinari


Redazione DModa