New York Fashion Week 2014| Day 7

Michael Kors

Sfila nella settima e penultima giornata della Fashion Week newyorkese Michael Kors. Lo stilista americano porta in passerella una collezione autunno inverno 2014 2015 energica e ottimista. L’ispirazione arriva dallo stile laid black della California degli anni ’70 e in un connubio di romanticismo e spirito bohemien, sfilano, sulle note evocative di José Feliciano  e Neil Young, donne che amano la comodità. Il lusso dei materiali conferisce preziosità alla collezione.

Philosophy by Natalie Ratabesi

Sulla passerella di Philosophy by Natalie Ratabesi sfilano capi ispirati agli archivi della maison, quando alla direzione creativa c’era Alberta Ferretti. La designer, che firma la sua seconda collezione per il brand, però, pur rimanendo fedele alla femminilità e leggerezza propri del marchio, conferisce ai modelli nuova forza. Romantica ma con un twist urbano e sharp che la rende contemporanea, la collezione rimane fluida nelle linee e in un mix and match di texture, che coniuga la pelle e la pelliccia a materiali morbidi, incedono sulla passerella silhouette allungate e sottili.

Jeremy Scott

Sfilano come se uscissero da uno spogliatoio i modelli di Jeremy Scott, indossando maglie con le stampe dei volti di Madballs, un giocattolo popolare negli anni ’80, e abiti in maglia o a righe che s’ispirano al rugby. Le sneakers, parte della sua collaborazione con Adidas, hanno i parastinchi fin sopra il ginocchio. Fresca, colorata e divertente, la collezione portata in passerella dal designer, da poco anche direttore creativo di Moschino, interpreta in maniera irriverente il mondo sportivo.

Hugo Boss

Da Hugo Boss scendono in passerella capi minimali perfetti per l’ufficio e per il tempo libero. Belle finiture e materiali preziosi, dettagli decorativi e attenzione alla scelta cromatica rendono la collezione, realizzata da Jason Wu, al timone del brand da giugno, romantica.

Anna Sui

Anna Sui ci fa fare un tuffo nel passato con l’autunno inverno 2014 2015. Tornano protagonisti gli anni ’20 e ’30 con capi dal mood retrò che s’ispirano ad Anna May Wong, tra flapper e pijiama in seta ricamata, cappotti di pelliccia e abiti dalle fantasie floreali, la designer aggiunge anche un tocco bohémien. Le maxi-frange e gli stivali stringati dai colori accesi guardano allo stile hippie-chic.

Proenza Schouler

Ispirata al lavoro del ceramista Ron Nagel, la collezione scesa in passerella per Proenza Schouler è scolpita e geometrica. Maniche rotonde su giacche dalla vita stretta, baschina rigida su gonne a trapezio rendono i look architettonici e artistici. Firmata dai talentuosi Jack McCollough e Lazaro Hernandez, la collezione per la prossima stagione fredda è vigorosa nei disegni e particolarmente elaborata nelle texture e nei pattern.

Mara Franzese


Redazione DModa