Milano Moda Donna 2014| Day 4

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Giorgio-Armani-ful-W-S15-M-002_sffsGiorgio Armani, per la prima volta, non chiude la fashion week milanese ma sfila nel quarto giorno della manifestazione meneghina. La donna di re Giorgio, stavolta, è la moglie di un archeologo che negli anni Trenta si muove tra la Magna Grecia e la Siria. La palette cromatica dunque è neutra e spazia dal color polvere a quello delle pietre. I pantaloni hanno la forma a sarouel sotto tuniche impreziosite da ricami. I giubbotti di pelle sono intagliati e le gonne un tripudio di frange.Jil Sander

Jil Sander si lascia ispirare, invece, dalla fotografa e scrittrice svizzera, Annemarie Schwarzenbach, icona androgina degli anni Trenta. Rodolfo Paglialunga, direttore creativo della maison, esplora il maschile e il femminile e li rielabora nel rispetto del DNA minimale della casa di moda. Così maglioni e camicie appartenenti al guardaroba dell’uomo si abbinano a pencil skirt e gonne a portafoglio iperfemminili.

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Sperimentazione e sartorialità. Gabriele Colangelo per la PE 2015 porta in passerella capi dalla forma destrutturata e oversize, dalla trama complessa e dalle stampe caotiche. Tra tagli a laser, assemblaggi inaspettati e bordi tagliati a vivo, i capi si compongono di tessuti originali come il denim giapponese, il poliuretano e il rame.

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Una grande ricerca, artigianale e materica, si cela dietro la collezione di Aquilano.Rimondi. Il duo creativo, per la prossima stagione calda, presenta una collezione tutt’altro che minimale, a tratti eccentrica e chiassosa. Quasi su tutti i capi si presenta una libellula, probabilmente simbolo di libertà e leggerezza. Il forte decorativismo degli abiti di seta, organza e satin, è il risultato di un’ispirazione che proviene dalle opere pittoriche e dalle vetrate realizzate da Matisse all’interno della Chapelle du Rosaire de Vence nel sud della Francia.

Elisabetta Franchi

A chiudere il Day 4, il debutto di Elisabetta Franchi che, nella suggestiva cornice di Palazzo Clerici, presenta una principessa moderna, raffinata e opulenta, ma capace di indossare anche miniskirt e shorts a vita alta. In un tripudio di oro, i decori rievocano le forme degli stemmi nobiliari. L’ispirazione arriva da un palazzo di Bologna abbandonato, chiuso da un imponente cancello. A ciò si aggiunge la voglia di rendere il lusso accessibile, realizzare il sogno, senza perdere la magia.

Mara Franzese


Redazione DModa