ALTAROMA 2015 | Quattromani FW 15-16

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Torna sulla passerella di AltaRoma Quattromani, già finalista della nona edizione di Who is on next?, la culla dello scouting di moda firmato AltaRomaVogue Italia. Torna e non se ne va a mani vuote il duo di designer sardi: Massimo Noli e Nicola Frau ricevono infatti una speciale menzione per il ready to wear.

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Da sempre legato indissolubilmente alla propria terra, Quattromani per la collezione Autunno Inverno 2015/2016 racconta la storia delle Janas, le piccole fate tessitrici della leggenda sarda. Uscita dopo uscita va in scena il mito e la sacralità epica dell’entroterra dell’isola: la maglieria è la prima protagonista, declinata su shirt, body slim e pantaloni svasati, incrostata con inserti eco-fur e finiture lurex a righe bicolor. I tagli sono lineari e le forme asciutte e dritte: un revival seventies che combina la ricchezza materica ad un approccio tutto sperimentale.

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La morbidezza si insinua nei capispalla e avvolge il poncho in lana merinos ma non stride con la lavorazione spigata delle giacche e delle gonne pantalone. I cappotti e i bomber sono tecnici: tessuti stretch abbracciano texture tradizionali, come la gabardine, il cotone e la lana. La femminilità la fa da padrone nei minidress, nelle culotte e nelle mini gonne in cavallino e rete. Le stampe sono realizzate dalla visual artist Le Fille Bertha: piccole Janas si posano sulle camicie e sui maxi dress, come un portafortuna. La palette cromatica vira dal bianco della lana al rosa, lilla e cammello, non mancando di sprazzi purpurei. Ombrati i blu e i neri.

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Una collezione che si completa di accessori fondamentali: non decoro, non vezzo, ma vero e proprio elemento funzionale alla vita del capo e alla sua silhouette, che da sempre per Noli e Frau è bidimensionale e prende vita e forma nel momento in cui si indossa l’abito.

Ancora una volta Quattromani racconta una storia, aggregando significati e definizioni inedite di stile, non mancando di volgere lo sguardo alla tradizione che li ha resi estremamente contemporanei.

Andrea Pesaola


Redazione DModa