MILANO MODA DONNA 2015| DAY 2

Fendi

Preziosità e ricercatezza dei dettagli. Un fiore di sterlizia ha accompagnato le mannequin sulla passerella firmata Fendi nel secondo giorno di Milano Moda Donna. La maison romana guidata da Silvia Venturini Fendi e Karl Lagerfeld per l’autunno inverno 2015-16 riscrive un minimalismo estetico opulento. Dal cavallino in patchwork all’astrakan intarsiato con il visone, a dominare la scena sono le pellicce e i pellami nobili.

Costume National

Black is the new black per Costume National che per la prossima stagione fredda fa sfilare una collezione vibrante e monocolore. Ennio Capasa non gioca con le nuance, piuttosto con le trasparenze e con i dettagli. Ecco allora che gli abiti si impreziosiscono di piume di struzzo e le maniche di tulle. E i minidress cedono il passo a tailleur dal taglio manlike composti da giacca e pantaloni sartoriali. Neri, of course.

Prada

Palette completamente diversa da Prada che tinge l’inverno di colori confetto. Miuccia, ancora una volta, demolisce e ricostruisce il vecchio per creare il nuovo, lavorando su ciò che detesta. Quella pensata dalla stilista stavolta è una signora perbene anni Sessanta che indossa abiti da cocktail e giacche aderenti in jersey doppio, simile al neoprene. Il risultato? Una collezione estremamente femminile che ridicolizza il bon ton per poi prenderlo sul serio.

Moschino

Luci spente e musica accesa. Rap e hip hop sono i protagonisti della sfilata Moschino che chiude la giornata. La cultura americana street scende in passerella tra graffiti e richiami all’universo del basket. Salopette in denim, maxi ciondoli dorati, piumini a tinte fluo e abiti da sera dipinti di murales si alternano ad adolescenziali zainetti che sembrano morbidi peluche e a divertenti stampe dei Looney Tunes.

Mara Franzese


Redazione DModa