MILANO MODA DONNA 2015| DAY 4

Vivetta

Flower power metropolitano sulla passerella di Vivetta che, nelle quarta giornata di fashion week a Milano, ha sfilato al Teatro Armani di via Bergognone. È proprio la talentuosa Vivetta Ponti, infatti, la designer emergente sostenuta da re Giorgio questa stagione. Giochi di colore, righe, broccati, geometrie, sovrapposizioni e accenni di pelliccia definiscono un autunno inverno 2015 femminile e grintoso. Ispirata all’archetipo delle groupie, la collezione riprende lo stile sognante e al contempo strong di Marianne Faithfull, iconica groupie dei Rolling Stones.

Ermanno Scervino

Ossimori armonici dominano la fall winter di Ermanno Scervino. Lo stilista mixa colori, materiali e tessuti diversi, capaci di riscrivere una femminilità nuova mediante un linguaggio couture. La maglieria ha motivi geometrici irregolari, intarsi, stampe multicolor, a tratti folk, e accenti di pelliccia. Le gonne sono ampie e le giacche avvitate. Il cappotto è di ispirazione army. Il giorno si veste di royal blu, la sera si impreziosisce di nuvole di organza e seta.

Gabriele Colangelo

Votato ad un intenso lavoro di sperimentazione, Gabriele Colangelo, anche stavolta, non si smentisce e ridisegna una nuova silhouette femminile, sovrapponendo e assemblando elementi dalle forme geometriche. Pannelli di feltro, maglia e suede vengono panneggiati con il savoir faire tipico del giovane designer.

Aquilano.Rimondi

E sensibile alla geometria è anche il duo creativo del brand Aquilano.Rimondi che, per la prossima stagione fredda, porta in scena fantasie geometriche rigorose. Minimalismo sartoriale, purezza essenziale e contaminazioni di genere dominano i capi di Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi. L’ispirazione? Il neoplasticismo olandese del 1917.

Elisabetta Franchi

Profuma d’Oriente la nuova collezione firmata Elisabetta Franchi. Ricami di ciliegi in fiore, salice piangente e squame di drago, stampe che ricordano i paesaggi innevati di Kyoto, volumi over che strizzano l’occhio ai kimono. Ogni cosa ci parla del Sol Levante e di una sensualità tutta orientale, smorzata dal rigore del guardaroba maschile cui si accosta.

Mara Franzese


Redazione DModa