MADEINMEDI 2015: LARGO AI GIOVANI DESIGNER

madeinmedi

Si sono spenti i riflettori sull’edizione 2015 di Madeinmedi, la Mediterranean Design & Fashion Week che, da nove anni, sostiene il talento e promuove la creatività emergente. In scena dall’8 al 13 giugno nel sontuoso Palazzo Biscari di Catania, anche stavolta l’evento made in Sicily ha visto protagonisti i giovani designer.

Gli allievi dell’Accademia Euromediterranea, in particolare, hanno sfilato con le loro collezioni di fronte a Mario Dell’Oglio, presidente della Camera Italiana Buyer Moda, Roberto Portinari, segretario generale della piattaforma Sistema Formativo Moda, e Mario Boselli, presidente onorario della Camera Nazionale della Moda Italiana. 

Martina AlessandrelloCaterina Bambara

Dieci gli allievi presenti. Tra loro Martina Alessandrello, in passerella con la collezione “Erzsébet“, ispirata alla Contessa Dracula, leggendaria assassina, ossessionata dall’eterna giovinezza e dalla bellezza eterea. Tra maxi strutture e spalline maestose, gli outfit presentati dalla fashion designer si colorano delle tonalità del sacrificio e dipingono una donna misteriosa.

Per la collezione “Cutless“, Caterina Bambara ha scelto invece una palette cromatica che rivela quel percorso graduale che dal buio più profondo porta a incontrare la serenità e la lucentezza d’animo, raccontando perfettamente la visione avveniristica del viaggio interiore della designer.

Elisa ConaFrancesca Gangemi

Sono i colori ad olio di Giorgio De Chirico a ispirare “Metamuse” di Elisa Cona. E se le tele del pittore italiano donano alla stilista l’idea della scelta cromatica, la macchina fotografica di Tim Walker ne regala l’aspetto emotivo.

Immagini emozionali tradotte in confusione cromatica e stilistica, poi, seducono Francesca Gangemi che, per la sua collezione uomo “Es“, dà sfogo alla parte più estranea del proprio io e si lascia ispirare dai luoghi freddi e nivei del Nord Europa.

Manuela IndacoFabiola Longhitano

Sono la filosofia, la cultura e il modo di intendere la vita in Giappone, invece, a guidare Manuela Indaco per “Hanami“. In particolare, la stilista guarda ai ciliegi in fiore del Paese del Sol Levante e porta in passerella una collezione intrisa di delicatezza e candore, misto a meraviglia e tristezza.

Fabiola Longhitano prende i fiocchi, li destruttura, li rilegge in una chiave nuova, rendendoli protagonisti indiscussi della collezione “Take a bow“. Il color block si mixa allo stile cocktail degli “anni delle spalline”, gli ’80, e tinge d’estate gli outfit delle ragazze ribelli portate sul catwalk.

Valentina MauroFederica Rao

Jabberwocky“, come la poesia presente nel secondo libro firmato da Lewis Carroll, è il nome della collezione disegnata da Valentina Mauro che in “Alice nel Paese delle Meraviglie” ha trovato la chiave di volta per realizzare i suoi capi. Sei i colori scelti e ogni look è caratterizzato da un’unica tonalità. Dalla purezza d’animo della Regina Bianca alla rabbia innata della Regina Rossa, tutte le nuance rappresentano uno dei personaggi principali del racconto.

Federica Rao, con i suoi sette outfit, ridona verità al volto umano. Attraverso la collezione “The no-Is“, falcata dopo falcata, racconta il cammino verso la conquista della propria identità stilistica. I colori sono basici: regnano solo tre tonalità e la gradazione di mezzo è il punto di contatto tra i due estremi cromatici. Le fitte trasparenze concentrano l’attenzione su ciò che si cela dentro, lasciando intravedere la realtà umana.

Shanghai e i suoi grattacieli. La loro luce nel buio della notte. Chiarezza stilistica, modernità e geometria in un elegante equilibrio. Il gusto minimal del design levantino, coniugato all’influenza fantascientifica del Cyberpunk, è espresso da Marzia Giselle Sapienza nella collezione “Shanghainese Bund“. Linearità e essenzialità sono i concetti cardine della geometria stilistica proposta dalla giovane designer.

Marzia SapienzaSofia Noemi Sgrò

Sofia Noemi Sgrò, invece, con “Dalilà” ha voluto omaggiare la sorella maggiore che l’ha guidata nella maturazione del suo pensiero politico e patriottico. L’Autunno-Inverno pensato dalla stilista ringrazia, infatti, le donne partigiane per la lotta a difesa del suo Paese, l’amata Italia, cui dedica la collezione. Così, Sofia gioca con lo stile anni cinquanta e con le linee stilistiche delle divise militari, vestendo una donna forte, pronta a scendere in campo per difendere i propri valori e principi. Anche su un tacco 12.

Durante la sfilata degli allievi Harim sono stati proiettati i fashion film di Tatiana Lisi e Benedetta Pellizzeri e i jewels film di Sanas Atia, Rossella Margaglio e Roberta Ruggeri.

In passerella, oltre ai ragazzi dell’Accademia siciliana, anche il giovane Antonio Attisano per la categoria Sood Generation. Lo stilista, con la sua “Sinfonia n° 5″, ha voluto fare una riflessione estetica sulla Bellezza, pura e sorprendente. E attraverso la spring summer 2015, esaltando quell’eleganza discreta fatta di particolari di stile, ne ha colto l’essenza puramente femminile. Attraverso la forma e il colore, ne ha svelato il lato più seducente.

Hanno sfilato, infine, per l’International Fashion Show, Moisés Nietobrand di moda femminile fondato nel 2011 dall’omonimo designer spagnolo; la stilista Raja El Rayes, libica di nascita ma italiana d’adozione, con il marchio Rujji collection e la designer egiziana Shahira Fawzy.


Redazione DModa