NEW TALENTS | INTERVISTA ALLA STILISTA RUSSA SVETA

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Bella, elegante e talentuosa, Sveta è una giovane designer russa di prêt à porter che ha mosso i primi passi nel mondo del fashion lavorando come modella. Ha sfilato per stilisti del calibro di Armani, Gianfranco Ferré e Alexander McQueen e ha posato per noti fotografi come Terry Richardson, Ellen von Unwerth e Greg Lotus, ma non ha mai dimenticato la sua vera essenza e il sogno di diventare stilista. Così, approfittando di un lavoro a Milano, ha deciso di perfezionare la sua formazione, iscrivendosi all’Istituto Marangoni. A luglio 2014 ha realizzato la sua prima collezione e da lì non si è più fermata.

“A sei anni – scrivi nella tua biografia – non sapevo ancora leggere bene, ma già creavo vestiti”. E nonostante il successo come modella hai sempre avuto chiaro in fondo di voler fare la fashion designer. Ma com’è nata questa vocazione?

Ho iniziato a cucire i primi abiti all’età di dodici anni, sedotta anche dall’abilità di mia madre come sarta. Sin da piccola, ho sempre desiderato vestirmi nel modo in cui sognavo.

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Mannequin prima. Designer poi. Hai potuto vivere e vedere il fashion system da due prospettive diverse. Anche se parte dello stesso universo, quanto sono distanti questi mondi paralleli?

Credo che i due mondi non siano paralleli bensì giustapposti, la modella è semplicemente la persona con cui lo stilista rende in movimento la magia delle sue collezioni.

Russa di nascita, cittadina del mondo per anni e, adesso, italiana d’adozione. L’influenza e le ispirazioni per le tue creazioni arrivano più dalle radici Urali, da un vissuto cosmopolita o dalla tua formazione made in Italy?

Da tutti e tre. Ogni collezione è la rappresentazione sincretica di quei mondi: essi convivono allegramente dentro di me e sono il segno tangibile delle mie esperienze di donna.

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Parliamo invece nello specifico della tua ultima collezione. Qual è il concept della primavera estate 2016?

Per la spring summer ’16 ho rivisitato gli anni ’70 in chiave funky nelle forme, nelle silhouette e nell’uso dei colori.

Fin da subito, hai raccolto il favore del pubblico e il plauso della stampa e dei buyer di mercati importanti con i capi da te disegnati. Quali sono ora i tuoi progetti per il futuro? Hai ancora un sogno nel cassetto?

Conoscere Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana ad andare nello spazio. E, naturalmente, lavorare alla prossima collezione.

Mara Franzese


Redazione DModa