77Denari, l’arte poetica del collant gioiello

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Movimento inteso come mutazione, innestata dalla natura stessa, in ognuno di noi. Questo è il focus della collezione Autunno-Inverno 2015-16 di 77DENARI, la linea di collant in edizione limitata presentata lo scorso weekend a Roma presso SENSUMLab, il laboratorio fondato dalle designer Simona Berardi e Carla Armillei. «Ci siamo ispirate al premio Nobel per la fisica 2015, ai concetti di mutazione e incontro-scontro», racconta Simona. E ogni singolo elemento della collezione ne è la conferma.

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Collant gioiello, passando a telaio, divengono un capo assolutamente pregiato, reso unico dall’artigianalità ispirata dalla visione grezza di elementi geometrici propri dell’istinto della Natura. Caratteristica che rende unici i pezzi della collezione è la stampa realizzata mediante serigrafia artigianale. Entrando all’interno di SENSUMLab si ha la piacevole sensazione di conoscere già il luogo, poeticamente suggestivo, e si ha la possibilità di toccare con mano il frutto di un prodotto artigianale direttamente nel luogo in cui viene creato, accompagnati dal racconto delle designer stesse.

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E grazie alla collaborazione di altri artisti la presentazione diviene un vero e proprio percorso artistico che partendo dall’idea giunge all’opera prima. La collezione è accompagnata dalle istallazioni e dalle opere di Diego Labonia, Davide Dormino e Luciana Amapani che hanno supportato il progetto diventando parte integrante del processo creativo.

Silvia Vetere

Segnalazioni | Vernissage “Lei ed io”

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La fotografa Nina Baratta, insieme alla scrittrice Lorenza Fruci, dopo un anno di ricerca dedicato ad indagare il rapporto che le donne hanno con la loro femminilità presentano la mostra “LEI ED IO. DIECI STORIE DI VITA, DIECI RITRATTI FOTOGRAFICI, DIECI INTERVISTE E UNA RICERCA DURATA UN ANNO”.

L’appuntamento per il vernissage della mostra è per Giovedì 10 Dicembre 2015 alle ore 18,00 presso l’Associazione AOCF 58 in via Flaminia 58 a Roma, durante il quale si svolgerà una performance/reading che metterà in scena le storie delle donne protagoniste della mostra. Il curatore è Francesco Pontorno.

“Lei ed io” è un progetto nato dall’idea della fotografa Nina Baratta per indagare il rapporto che le donne hanno con la propria femminilità e per capire quanto la percezione del proprio corpo possa essere influenzata dalla società, dalla famiglia, dal lavoro. “Lei” è la femminilità ed “io” è ogni donna e, per rappresentare tutte le sfaccettature di questo rapporto, Nina ha pensato di coinvolgere anche la scrittrice Lorenza Fruci per affiancare ai suoi ritratti “per immagini” anche dei ritratti “a parole”.

Tutte le donne protagoniste di questo progetto sono state invitate a raccontare la loro storia attraverso una chiacchierata conoscitiva, seguita da un’intervista di venti domande uguali per tutte. I singoli incontri con ognuna di loro hanno fornito il materiale per il ritratto a parole di Lorenza Fruci e per ispirare la fotografia di Nina Baratta, scattata in un secondo momento.

Raccoglie l’intera ricerca svolta dalle due autrici del progetto il libro “Lei ed io. Ritratti a parole e immagini della femminilità” edito dalla casa editrice Cultura e dintorni. La mostra sarà visitabile fino al 23 Dicembre 2015.

5+5: 5 designer di successo sostengono 5 designer emergenti

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5 designer di successo, Thomas Tait, Marco De Vincenzo, Nicholas Kirkwood, MSGM Massimo Giorgetti e Paul Andrew affermatisi anche grazie alla selezione da parte dei più importanti e qualificati concorsi, hanno scelto di supportare e valorizzare altrettanti 5 designer di talento emergenti Carlo Volpi, Maria Sole Cecchi, Fernando Jorge, Martine Rose e Matteo Lamandini.

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Questo è stato 5+5, un esperimento di mentoring che ha confermato la vocazione rivolta al sostegno di giovani creativi, a dimostrazione di quanto il supporto tra nuove generazioni della moda sia utile a favorire un sostegno a designer emergenti da parte di talenti ormai affermati e di successo.

Così, nel percorso della mostra, le creazioni dei designer più avanti della carriera hanno accompagnato idealmente, le collezioni di coloro che hanno scelto. Un allestimento a metà tra una mostra statica e uno show-room evocativo, dove vedere, toccare e studiare l’evoluzione delle idee che si trasferiscono dagli accessori, agli abiti, passando per i gioielli a dimostrazione di quanto la creatività si rigeneri e diventi un circolo virtuoso di proposte per crescere e diventare i designer del domani.

Martina Briotti

A.I. ARTISANAL INTELLIGENCE – CREATIVE CRIME

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Il Fashion Hub di Altaroma è stato inaugurato da A.I. Artisanal Intelligence, progetto curato da Clara Tosi Pamphili e Alessio de’Navasques, che quest’anno ha raccontato le storie di 100 tra artisti, artigiani e designer che hanno partecipato nelle scorse 10 edizioni, presentandoli come criminali schedati, fotografati e archiviati dopo averli “interrogati”.

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A.I. Creative Crime è stato, infatti, il titolo scelto per la mostra allestita nelle sale del palazzo delle Esposizioni, per fare un fondamentale bilancio sul lavoro fatto, sulla situazione di chi oltre che creare deve essere imprenditore di se stesso. Un lavoro di ricerca importante frutto dell’osservazione di un territorio non solo nazionale. Lo spazio è stato diviso in due, l’archivio antologico con l’allestimento di una selezione dei pezzi più significativi e le schede di tutti i partecipanti nei cinque anni di attività del progetto, e davanti i nuovi designer presentati nell’edizione di quest’anno.

Tra le nuove storie i cappelli scenografici ed ironici di Ilariusss creati da Ilaria Soncini,  l’eleganza, la portabilità e la leggerezza degli abiti di Lieke Pansters, le clutch da uomo ispirate alla cultura pop di Michele Chiocciolini, le camicie di Silvia Bergomi per Naugy, la collezione di gioielli di Luigi Borbone e i tessuti di Pierre-Louis Mascia, illustratore e designer francese.

Martina Briotti

Who Is On Next? 2015 | I vincitori

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Grande era l’attesa per l’undicesima edizione di Who is on Next?, il progetto di fashion scouting dedicato ai giovani talenti della moda Made in Italy, ideato e realizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia. Cambio di location – i 5 finalisti hanno sfilato infatti lunedì 13 luglio all’interno del Palazzo delle Esposizioni – ma non di intenti: prosegue infatti il percorso votato alla ricerca di una sempre crescente qualità, premiando l’impegno, la determinazione e le personali capacità espressive.

Lee Wood, designer inglese di L72, è stato premiato da Franca Sozzani, Editor in Chief di Vogue Italia, vincendo nella categoria abbigliamento donna, grazie alla sua ricerca di stile che non ama oltrepassare i limiti. Tra gli altri finalisti Blazè, Luca Sciascia, Giuseppe di Morabito e Miaoran.

Due i vincitori invece nella categoria accessori: Nicolò Beretta, designer di Giannico, per lo shoewear e Lolita Lorenzo di Carol Oyekunle con le sue borse che riprendono l’heritage Africano. Hanno trionfato su una rosa di finalisti composta da Alexander White, Avanblanc, Bams e Catherine De’ Medici 1533.

Martina Briotti