COIN EXCELSIOR SOSTIENE SEI GIOVANI TALENTI DELLA MODA

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Specchio dell’anima delle donne, prezioso scrigno custode di segreti, feticcio di culto. È la borsa la protagonista assoluta della nuova edizione di “New Designers at Coin Excelsior“, l’iniziativa che, dopo il successo di gennaio, qualche giorno fa, nell’ambito di AltaRoma, ha acceso nuovamente i riflettori sui giovani talenti.

Il Premium Contemporary Department Store di via Cola di Rienzo ha infatti rinnovato la sua collaborazione con la kermesse capitolina e, sabato 11 luglio, ha aperto le porte a sei creativi emergenti, già conosciuti sulle passerelle della fashion week romana.

Si tratta di una bella opportunità che favorisce un link immediato tra le nuove leve e le realtà commerciali e che, stavolta, amplia le occasioni di mercato di Elena Ghisellini, Federica Berardelli, Giancarlo Petriglia, Paula Cademartori, Sara Battaglia e Zanchetti, i quali, fino al 3 agosto, saranno ospiti dell’edificio liberty, rinnovato dall’architetto Vincenzo De Cotiis.

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E le loro creazioni proposte per l’autunno inverno 2015-16, oltre ad essere esposte, in alcuni casi saranno anche acquistabili.

Ce ne sono per tutti i gusti: dalle borse caratterizzate dalla dicotomia tra elementi fetish-punk e cromie romantiche pensate dalla Ghisellini a quelle impreziosite dai gioielli che guardano al mondo estetico dell’occhio della Berardelli.

Dalle toy-bag ispirate all’arte contemporanea di Giancarlo Petriglia alle borse glamour attratte dall’universo delle costellazioni di Paula Cademartori.

Dalle borse di Sara Battaglia che giocano con le geometrie di colore come fossero naturale estensione delle frange, a quelle pensate da Giacomo Zanchetti che intraprende, invece, un viaggio surreale alla scoperta della materia.

Non resta dunque che correre a dare uno sguardo e scegliere quella più adatta alla propria personalità!

Mara Franzese

ALTAROMA LUGLIO 2015: GLI EVENTI IN CALENDARIO

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Cda rinnovato, nuova location e calendario pronto. AltaRoma c’è. E (ri)parte dai giovani. Per la settimana dell’alta moda capitolina che, ormai da qualche anno, ha trovato nuova linfa vitale nella promozione dei designer emergenti, quella che si terrà dal 10 al 13 luglio potrebbe essere l’edizione della svolta.

Con l’ingresso, infatti, di Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, e di Raffaello Napoleone, Ad di Pitti Immagine, nel consiglio di amministrazione, si creano nuove sinergie tra Roma, Milano e Firenze che fanno ben sperare in un rilancio del fashion nella città eterna. E se nel triangolo della moda italiana, la città meneghina resta la capitale del fashion business e il capoluogo toscano si riconferma leader per il menswear, Roma punta sui talenti del domani, ma anche sul savoir faire artigiano.

Così, in scena nel Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale che, grazie alla collaborazione di Roma Capitale, ospiterà la quasi totalità delle sfilate, la XXVII edizione della kermesse cambia struttura e divide il programma in tre sezioni: Fashion Hub, Atelier e In Town.

Dedicata proprio ai progetti di scouting dei nuovi talenti, oltre che alla formazione, ‘Fashion Hub’ sarà inaugurata venerdì da ‘A.I. – Creative Crimes’ con un’antologica del lavoro di Artisanal Intelligence – il progetto curato da Clara Tosi Pamphili e Alessio de’Navasques – che, in dieci edizioni, ha raccolto oltre 100 storie di artigiani, artisti e designer in erba.

Nella sezione dedicata ai giovani stilisti, anche ‘New Designers at Coin Excelsior’, con una selezione di brand provenienti dal vivaio di AltaRoma. Prosegue, infatti, dopo il successo della prima edizione, la collaborazione con il department store del lusso che, stavolta, ospiterà Elena Ghisellini, Federica Berardelli, Giancarlo Petriglia, Paula Cademartori, Sara Battaglia e Zanchetti, fino al 3 agosto.

Sono nuove, invece, ’5+5′ e ‘Portfolio Review’, altre due iniziative dedicate agli emergenti.

La prima è un caso unico di mentoring tra le nuove generazioni della moda. ’5+5′ prevede, infatti, il sostegno a cinque designer emergenti da parte di altrettanti stilisti di successo. Così, in un’esposizione che durerà tre giorni, Thomas Tait supporterà Martine Rose, Marco De Vincenzo Carlo Volpi, Nicholas Kirkwood darà il suo sostegno a Les Petites Joueurs, Msgm a Matteo Lamandini e Paul Andrew, infine, a Fernando Jorge.

Grazie all’iniziativa ‘Portfolio Review’, invece, studenti, designer, artigiani e fotografi under 40 avranno la possibilità di mostrare il proprio lavoro a Sara Maino, Senior Editor di Vogue Italia e Vogue Talents, e ad Alessia Glaviano, Senior Photo Editor di Vogue Italia e L’Uomo Vogue, ospiti dell’Accademia Costume e Moda.

E proprio la scuola di moda di via della Rondinella sarà protagonista di AltaRoma anche stavolta con l’annuale evento ‘Accademia Factory’.

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Naturalmente, poi, all’interno della sezione dedicata ai giovani talenti l’attesissima finale di ‘Who Is On Next?’, il concorso per stilisti emergenti, ideato da AltaRoma in collaborazione con Vogue Italia. In gara Blazé, Giuseppe Di Morabito, L72, Luca Sciascia e Miaoran per il prêt à porter, e Alenxander White, Avanblanc, Bams Moda, Catherine de Medici 1533, Giannico e Lolita per gli accessori. Lunedì 13 saranno incoronati i vincitori.

All’interno della sezione ‘Atelier’, invece, le sfilate delle maison di haute couture. Raffaella Curiel, Rani Zakhem, Renato Balestra, Ettore Bilotta, Luigi Borbone e Sabrina Persechino scenderanno in passerella con le loro collezioni autunno inverno 2015-16.

Infine, la sezione ‘In Town’ raccoglierà le iniziative e le attività connesse alla moda-business.

Nel fitto calendario, di rilievo, anche la mostra dedicata ad Azzedine Alaïa con cocktail alla Galleria Borghese, venerdì alle ore 18,30.

Mentre, fissata un giorno prima dello start ufficiale, ad aprire le danze di questa rinnovata edizione di AltaRoma, la sfilata di Valentino che saluterà con una inaugurazione ufficiale la recente apertura del nuovo flagship store romano del brand. E speriamo che questo ritorno ‘a casa’ della maison possa essere di buon auspicio per una definitiva rinascita della settimana della moda romana.

Mara Franzese

WHO IS ON NEXT? DONNA 2015: ECCO I FINALISTI

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Blazé delle giovani Corrada Rodriguez D’Acri, Delfina Pinardi e Sole Torlonia, Giuseppe Di Morabito, L72 del designer Lee Wood, Luca Sciascia e Miaoran dello stilista Miao Ran, per la categoria prêt à porter.

Alexander White, Avanblan di Francesca Calistri, Bams Moda del trio creativo Ginevra Vitale, Andrea Giordano Orsini e Manuel Romano, Catherine de Medici 1533 di Francesca Pisano, Giannico di Nicolò Beretta e Lolita Lorenzo di Carol Oyekunle, per la categoria accessori.

Sono loro gli undici finalisti di Who Is On Next? Donna 2015 che, il prossimo luglio, sfileranno nel calendario di AltaRoma, sfidandosi per la conquista dell’undicesima edizione dell’ambito premio.

Considerato tra le piattaforme creative più autorevoli, il concorso per giovani talenti della moda, dopo i successi delle prime dieci edizioni, inizia il suo secondo decennio, proseguendo l’attento lavoro di scoperta e promozione dei designer emergenti.

Fedele al suo obiettivo di sostegno del made in Italy, infatti, il progetto di talent scouting, ideato e realizzato da AltaRoma, in collaborazione con Vogue Italia, continua a dare spazio e opportunità alle nuove generazioni di creativi, consolidando il ruolo di Roma come centro propulsore del talento e vetrina per gli stilisti in erba.

Mara Franzese

ALTAROMA 2015: “UN SECOLO DI FORME – IL CAPPELLO MADE IN ITALY”

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Simbolo dalle molteplici valenze, culturali, sociali, storiche, il cappello, con le sue svariate fogge, è più di un semplice accessorio moda. È metafora di creatività, capace di influenzare i codici comunicativi, chiave di volta dell’armonia del gioco dei volumi nella mise femminile.

Ed è proprio a questo capo senza tempo che è stato dedicato l’evento di chiusura della fashion week romana. Nella cornice del Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo ha preso vita “Un Secolo di Forme – Il Cappello Made in Italy” di Patrizia Fabri per Antica Manifattura Cappelli, il più antico laboratorio romano di questo elegante accessorio.

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L’installazione, sotto la direzione artistica dello scenografo Paki Meduri, si propone di ripercorrere, in un secolo di moda femminile, la storia del cappello, narrata a partire dalle forme di legno, nucleo originario di ogni copricapo. Un viaggio che ha la valenza di un racconto e che percorre il passato su un’ideale passerella.

Così sbocciano piccole forme di legno per le cloche degli anni ‘20, bizzarre per i cappelli surrealisti degli anni ‘30, basse e di stile maschile per i cappelli da indossare in bilico sulla testa negli anni ‘40.

E poi geometriche pagode per i sofisticati cappelli da abbinare agli abiti di Christian Dior degli anni ‘50, gonfie toque per cappelli che possano contenere i cotonatissimi capelli degli anni ‘60, “pamele” dalle grandi falde per i cappelli di paglia che rappresentano la contestazione degli anni ‘70.

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Fino ad arrivare alle forme equilibrate e finto bon ton proprie dell’opulenza degli anni ‘80 e ai volumi bizzarri ed impossibili utili alla realizzazione di cappelli da portare solo in sfilata di quegli anni che segnano il declino del quotidiano uso del cappello, i ’90.

Per giungere, in conclusione, alle forme contemporanee, come quella di pagoda gigante realizzata per costruire un cappello disegnato da Roberto Capucci nel 2010.

Trarre spunto dal passato e trasformare il formidabile sapere antico in una visione creativa che proietti le capacità manuali in una declinazione contemporanea e sperimentale. Questo il punto focale dell’evento.

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Così, accanto alla tradizione, si fa largo l’innovazione con l’esclusiva collezione firmata Patrizia Fabri che ha presentato, tra gli altri, un cappello in feltro giallo e piume di fagiano, un turbante scultura in buntal e una Pagoda parasisol.

A chiudere quest’ultima edizione di AltaRoma, dunque, un evento particolarmente in sintonia con la mission della manifestazione, da sempre attenta alla riscoperta e salvaguardia delle attività artigianali e alla tutela e valorizzazione di quei luoghi che conservano l’heritage del Made in Italy e il know how che si tramanda di generazione in generazione: partire dal passato per imparare ad essere parte del futuro.

Mara Franzese

ALTAROMA 2015: CATHERINELLE A/I 2015-16

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In linea con la mission di AltaRoma di porre l’accento sul connubio tra heritage e innovazione, la designer Catrinel Marlon ha presentato, in occasione della fashion week capitolina, una fall winter 2015-16 connotata e intrisa di questo dualismo.

Nella collezione della talentuosa artista convivono, infatti, sperimentazione e artigianato, passione per la ricerca di soluzioni nuove e attenzione al mondo dell’arte.

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E proprio con quest’ultima la moda della stilista si fonde e mixa: le dieci borse pensate per la prossima stagione fredda sono state affiancate ad altrettanti quadri realizzati dalla stessa Marlon in una mostra evento andata in scena al Maxxi.

Fonte d’ispirazione e segno distintivo, ogni dipinto contiene una fessura simbolica, logo della linea di borse Catherinelle. Così, nel segno della contaminazione, le creazioni della pittrice, designer e modella sembrano sospese nel tempo, tra passato e presente.

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Essenziali e ricercate, si adattano ad una donna pragmatica ma anche un po’ sognatrice. Realizzate secondo alti standard di qualità nelle fasi di progettazione, produzione e confezione, le borse, rifinite nei dettagli, sono rigorosamente Made in Italy e si distinguono per la preziosità dei materiali e per i tagli contemporanei.

Mara Franzese