I GIOVANI TALENTI ALLA FASHION WEEK MILANESE

giannico

Milano Moda Donna non è solo sfilate. Tante, infatti, sono state anche le presentazioni che si sono susseguite nell’ultima edizione della fashion week andata in scena nella città meneghina dal 25 febbraio al 2 marzo. E oltre ai soliti big, sono sempre di più i designer emergenti pronti a presentare le proprie creazioni sul palcoscenico privilegiato della capitale della moda. Continue Reading

MILANO MODA DONNA 2015| DAY 6

Giorgio Armani

Una nuova normalità sfila sulla passerella di Giorgio Armani che chiude la settimana della moda milanese con una collezione dal sofisticato equilibrio. Re Giorgio attinge la sua eleganza dalla tradizione ma la rinnova attraverso uno stile femminile tutto contemporaneo. Capispalla, pellicce e giacche ricamate ruotano attorno ai pantaloni che sono il pezzo cardine del guardaroba pensato per l’autunno inverno 2015-16.

E ad abbassare il sipario della fashion week, infine, ci hanno pensato i giovani talenti con le sfilate organizzate da CNMI. I brand emergenti che hanno avuto l’opportunità di presentare i propri capi sulla passerella meneghina sono stati Leitmotiv, Alberto Zambelli e San Andrès Milano.

Leitmotiv

La donna Leitmotiv pensata da Juan Caro e Fabio Sasso sembra essere stata catapultata sul catwalk dell’Arengario direttamente da un videogame jap. Il duo stilistico, per la fall winter, si è ispirato al mondo toys e a quello kawaii. Cromie metalliche e opalescenze pervadono le stampe e fanno brillare i pattern, talvolta impreziositi di ricami e cristalli Swarovski. I capispalla sono in pelle, le gonne a corolla, la maglieria è filata in lurex. La capsule di orologi firmata in collaborazione con il brand di orologeria giapponese Q&Q SmileSolar completa la collezione.

Alberto Zambelli

Ci porta sull’Orient Express, invece, Alberto Zambelli, con la sua fall winter. Lo stilista ‘ruba’ la tappezzeria della carrozza del treno a 5 stelle che collegava Parigi a Instanbul e la riproduce su cappotti jacquard e velluti. E quello stesso treno ci conduce fino alla sera del talentuoso creativo che impreziosisce e illumina di ricami Swarovski il suo evening wear.

San Andrès Milano

Cuori sfaccettati si aprono sul décolleté delle donne di San Andrès Milano e raccontano una femminilità romantica e femminile. Fresca e glamour la collezione del giovane designer si aggrappa alla pop art e alla cultura messicana. Abiti a tubino dalle linee seventies e gonne a campana si mixano a pellicce in volpe o visone patchwork.

Mara Franzese

MILANO MODA DONNA 2015| DAY 5

John Richmond - Runway & Close-ups - MFW FW2015

Fedele al proprio DNA, John Richmond, ancora una volta, porta sulla passerella dell’autunno inverno 2015/16 una donna posh e sicura di sé. A sfilare nella quinta giornata di Milano Fashion Week sono outfit trasgressivi, sexy e, a tratti, bondage. Lo stilista veste le sue modelle di trasparenze, spacchi e autoreggenti mai celati. I tubini sono in pelle, le camicie sembrano corpetti pronti a strizzare la vita delle mannequin, sottolineando le forme a clessidra. Le gonne, leggere e svolazzanti, entrano in contrasto con pesanti pellicce gilet che coprono le nudità.

MSGM

Blu e fucsia, arancio e cammello, giallo e azzurro, accostamenti color block, dominano la fall winter di MSGM. Massimo Giorgetti mette da parte le iconiche stampe e si dedica ad affermare la nuova anima sporty-chic del brand. I pantaloni cropped arrivano alla caviglia, le felpe da tennis sono impreziosite da ruches in seta, le minigonne svasate si abbinano a dolcevita a coste. Ma i veri protagonisti della collezione sono i capispalla, che siano lunghi a vestaglia in mohair o corti dal taglio maschile.

Au jour le jour

E alle stampe non rinuncia invece Au jour le jour che, fin dall’inizio, ne ha fatto il proprio marchio di fabbrica. Mirko Fontana e Diego Marquez per il prossimo inverno mixano pattern colorati a grafismi pop, portando in scena una ‘saturday night fever’ dal sapore seventies. Così sul disco dance floor sfilano applicazioni di paillettes e maxi strass sul denim, ritratti femminili e micro stampe di chitarre e fulmini sulla pelle delle giacche. Le regine della notte del brand si ispirano a Bianca Jagger – che, con il suo stile inconfondibile, incantò a ritmo di musica lo Studio 54 nella New York degli anni ’70, – e indossano coat di pitone accostati a collant zebrate o a losanghe.

Mara Franzese

MILANO MODA DONNA 2015| DAY 4

Vivetta

Flower power metropolitano sulla passerella di Vivetta che, nelle quarta giornata di fashion week a Milano, ha sfilato al Teatro Armani di via Bergognone. È proprio la talentuosa Vivetta Ponti, infatti, la designer emergente sostenuta da re Giorgio questa stagione. Giochi di colore, righe, broccati, geometrie, sovrapposizioni e accenni di pelliccia definiscono un autunno inverno 2015 femminile e grintoso. Ispirata all’archetipo delle groupie, la collezione riprende lo stile sognante e al contempo strong di Marianne Faithfull, iconica groupie dei Rolling Stones.

Ermanno Scervino

Ossimori armonici dominano la fall winter di Ermanno Scervino. Lo stilista mixa colori, materiali e tessuti diversi, capaci di riscrivere una femminilità nuova mediante un linguaggio couture. La maglieria ha motivi geometrici irregolari, intarsi, stampe multicolor, a tratti folk, e accenti di pelliccia. Le gonne sono ampie e le giacche avvitate. Il cappotto è di ispirazione army. Il giorno si veste di royal blu, la sera si impreziosisce di nuvole di organza e seta.

Gabriele Colangelo

Votato ad un intenso lavoro di sperimentazione, Gabriele Colangelo, anche stavolta, non si smentisce e ridisegna una nuova silhouette femminile, sovrapponendo e assemblando elementi dalle forme geometriche. Pannelli di feltro, maglia e suede vengono panneggiati con il savoir faire tipico del giovane designer.

Aquilano.Rimondi

E sensibile alla geometria è anche il duo creativo del brand Aquilano.Rimondi che, per la prossima stagione fredda, porta in scena fantasie geometriche rigorose. Minimalismo sartoriale, purezza essenziale e contaminazioni di genere dominano i capi di Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi. L’ispirazione? Il neoplasticismo olandese del 1917.

Elisabetta Franchi

Profuma d’Oriente la nuova collezione firmata Elisabetta Franchi. Ricami di ciliegi in fiore, salice piangente e squame di drago, stampe che ricordano i paesaggi innevati di Kyoto, volumi over che strizzano l’occhio ai kimono. Ogni cosa ci parla del Sol Levante e di una sensualità tutta orientale, smorzata dal rigore del guardaroba maschile cui si accosta.

Mara Franzese

MILANO MODA DONNA 2015| DAY 3

Uma Wang

Oriente e occidente si incontrano nell’A/I 2015 presentato da Uma Wang nel terzo giorno di sfilate a Milano. La stilista cinese, alla sua quarta prova in calendario, porta sulla consueta passerella dell’Arengario una collezione a tratti mistica. La sua è una vampira tribale che si tinge di tocchi rosso sangue, stampati su cappotti e pellicce. L’ispirazione arriva dal film di Jim Jarmoush, Solo gli amanti sopravvivono, ma non solo. Le stampe delle carte da parati del 19esimo secolo, gli origami giapponesi e i tappeti mediorientali sono il leitmotiv di una stagione zen.

Marco De Vincenzo

Sperimentazione. È ancora una volta questa la parola d’ordine sulla passerella di Marco De Vincenzo. Il talentuoso stilista per la prossima fall-winter lavora sulla contrapposizione di linee morbide, che si ritrovano nella maglieria, e forme ben strutturate, ricche di tasche. Tessuti intrecciati si impreziosiscono di maxi frange svolazzanti pronte a creare movimento e asimmetria su top e gonne. Ricami patchwork in mohair e perline colorate attraversano le maglie vaporose. A completare la collezione, pennellate di colori arcobaleno tingono le lenti degli occhiali da sole dal gusto seventies indossati dalle modelle.

Versace

Mette una pietra sul passato e guarda al futuro e alla tecnologia Donatella Versace per la nuova collezione della maison. Il filo rosso resta l’iconica greca, motivo caro a Gianni, dna e simbolo di Versace, ma stavolta è rivisitata in una chiave completamente nuova. Replicata su tutti i capi, campeggia, ingrandita e iper colorata o ridotta a patchwork digitale, su pull dolce vita e completi gessati. La greca si rincorre anche sugli accessori: dai guanti alle cinture, dalle borse alle calze fino a sbucare prepotentemente anche sui plateau dei sandali.

Nicholas K

A chiudere la giornata la donna gotica di Nicholas K. I fratelli Nicholas e Christopher Kunz, creativi del brand, hanno portato in passerella capi che, tra gioco e provocazione, guardano alla cinematografia degli anni 20. Scollature vertiginose, trasparenze, calze a rete. Una collezione sexy e al contempo drammatica, risultato di un’ispirazione che arriva dal film muto noir-gothic di Robert Wiene, Il Gabinetto del Dottor Caligari.

Mara Franzese