#Talents Trend | L’esotico oriente di Chiara Baschieri

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I delicati alberi di ciliegio e i meticolosi giardini zen sono la cornice di una rigorosa riflessione sulle forme tradizionali del Giappone, filo conduttore della Collezione Fall Winter 2015-2016 di Chiara Baschieri.

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Le maniche a campana dall’effetto kimono dialogano con cappe e pantaloni dalle linee over, mentre coat oro in neoprene spalmato e lane cardate danno carattere alla leggerezza delle bluse in crepe de chine. Sperimentalismo materico e tradizione sartoriale nobilitano materiali poveri come la rafia, restituendone un allure sofisticato, anche laddove audaci tagli creano vertiginose scollature iperfemminili.

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La palette cromatica segue le regole della Porcellana di Imari, muovendosi dai toni del bianco, nero e grigio a quelli più accesi del blu elettrico e dell’arancio ossido. Completano il look, poi, le clutch e le cartelle in pelle di vitello e cavallino nei cui dettagli, quasi grezzi e granulosi al tatto, si celano raffinate cesellature geometriche, secondo il naturale approccio allo sperimentalismo artigianale giapponese.

Martina Briotti

#TalentsTrend | Le geometrie wild di F2A

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Accenti wild e rigore geometrico. Queste le parole chiave per la collezione FW15/16 di Federica Gatti, designer del brand F2A. Romana, classe 1990, la giovanissima designer per l’inverno che verrà esplora nuove forme di dialogo tra volumi fluidi e pattern eterogenei.
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Il gioco incessante di contrapposizioni diviene il punto di partenza per la costruzione di shoulder bag, maxi tote sfoderate tagliate a vivo e clutch-bauletto che sembrano traslate dall’universo concettuale di Anish Kapoor. Anche per questa stagione, poi, le linee pulite, le campiture di colore saturo, insieme alla componente metallica rimangono costanti stilistiche proprie del brand.
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Variegata la gamma cromatica, che gioca con sui forti contrasti, passando dai toni decisi del nero assoluto e cioccolato, al rosa peonia, fino ad arrivare alla stampa cow, vero tratto distintivo, tutto rigorosamente in prezioso cavallino.
Martina Briotti

ALTAROMA 2015 | Quattromani FW 15-16

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Torna sulla passerella di AltaRoma Quattromani, già finalista della nona edizione di Who is on next?, la culla dello scouting di moda firmato AltaRomaVogue Italia. Torna e non se ne va a mani vuote il duo di designer sardi: Massimo Noli e Nicola Frau ricevono infatti una speciale menzione per il ready to wear.

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Da sempre legato indissolubilmente alla propria terra, Quattromani per la collezione Autunno Inverno 2015/2016 racconta la storia delle Janas, le piccole fate tessitrici della leggenda sarda. Uscita dopo uscita va in scena il mito e la sacralità epica dell’entroterra dell’isola: la maglieria è la prima protagonista, declinata su shirt, body slim e pantaloni svasati, incrostata con inserti eco-fur e finiture lurex a righe bicolor. I tagli sono lineari e le forme asciutte e dritte: un revival seventies che combina la ricchezza materica ad un approccio tutto sperimentale.

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La morbidezza si insinua nei capispalla e avvolge il poncho in lana merinos ma non stride con la lavorazione spigata delle giacche e delle gonne pantalone. I cappotti e i bomber sono tecnici: tessuti stretch abbracciano texture tradizionali, come la gabardine, il cotone e la lana. La femminilità la fa da padrone nei minidress, nelle culotte e nelle mini gonne in cavallino e rete. Le stampe sono realizzate dalla visual artist Le Fille Bertha: piccole Janas si posano sulle camicie e sui maxi dress, come un portafortuna. La palette cromatica vira dal bianco della lana al rosa, lilla e cammello, non mancando di sprazzi purpurei. Ombrati i blu e i neri.

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Una collezione che si completa di accessori fondamentali: non decoro, non vezzo, ma vero e proprio elemento funzionale alla vita del capo e alla sua silhouette, che da sempre per Noli e Frau è bidimensionale e prende vita e forma nel momento in cui si indossa l’abito.

Ancora una volta Quattromani racconta una storia, aggregando significati e definizioni inedite di stile, non mancando di volgere lo sguardo alla tradizione che li ha resi estremamente contemporanei.

Andrea Pesaola