NEW TALENTS| INTERVISTA A LARA DE BAENST

LARA DE BAENST

LARA DE BAENST«C’è un mito, alcuni dicono una scienza, che suggerisce che le persone con il volto più simmetrico siano considerate più “attraenti”». Ed è partita proprio da qui la belga Lara de Baenst per disegnare la sua collezione autunno inverno 2014-15. Diplomatasi di recente al Polimoda, la neostilista si è lasciata ispirare dalla visione sulla “perfezione” dell’artista Julian Wolkenstein con lo scopo di creare una superficie rigida e tridimensionale per dar vita a una nuova silhouette femminile. Il risultato? Echoism, una collezione che, attraverso la sperimentazione dei tessuti, ridisegna nuovi volumi e proporzioni creando la stessa armonia in tutti gli outfit. Un trionfo di eleganza e femminilità, nonostante le linee geometriche e i materiali rigidi. La promettente designer, fresca di diploma, ha tutte le carte in regola per ambire ad una brillante carriera. Si è già fatta notare e siamo sicuri che presto sentiremo parlare di lei. Nel frattempo vi raccontiamo la sua moda e i suoi progetti per il futuro. Continue Reading

Federica Berardelli e le sue borse gioiello: intervista alla designer

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Un brand giovanissimo quello creato da Federica Berardelli, designer romana di accessori e borse, da poco entrato all’interno del fashion system. Le sue creazioni sono pezzi unici, curati in ogni dettaglio durante tutte le fasi di produzione, completamente Made in Italy e dai materiali altamente pregiati: pelle, pitone, lino e raso tecnico vengono impreziositi, inoltre, da gioielli che rendono il tutto un mix elegante, accattivante ed esclusivo. Ogni modello ha una propria personalità, un’anima che rispecchia la donna forte, intraprendente e fuori da ogni schema, immaginata da Federica Berardelli. Ed è proprio per questo che piace. Continue Reading

INTERVISTE | Les Envers by Sara Turatello tra nuvole, stelle e rock

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C’è chi non vuole trascurare l’importanza del Made in Italy e Sara Turatello, designer bolognese, di certo non lo fa. Lei, con il suo brand Les Envers, vuole garantire sempre un’ elevata qualità e una cura meticolosa dei dettagli in ogni suo prodotto: le sue borse sono edizioni limitate che racchiudono l’eccellenza dell’artigianalità italiana, con materiali selezionati con attenzione e un design ricercato. La designer gioca con i colori e con le forme, per un risultato magico, ironico e che fa sognare. Il tutto senza rinunciare alla comodità e alla praticità, propria di questo accessorio.
Con la sua AI 2013/2014 ci trasporta nella dimensione celeste, presentandoci nuvole e stelle dal gusto rock/grunge. Una collezione ispirata agli anni Ottanta, in cui esplodono colori accesi e sgargianti che rispecchiano l’umore e le sensazioni della designer. DModa ha incontrato Sara Turatello: ecco cosa ci ha raccontato.

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Quando hai deciso di lanciarti nel mondo della moda e creare borse?

Ho studiato all’Istituto Marangoni di Milano, ho sempre avuto la passione per la moda e da bambina avevo già le idee chiare su quel che avrei voluto diventare da grande: la stilista.
Ho iniziato a creare borse solo nel 2010, per scelta di business. Volevo iniziare a vendere online e sapevo che l’accessorio, in particolar modo le borse, è sempre stato il più venduto su internet e così mi sono lanciata, nonostante non sapessi nulla di produzione di pelletteria; ho imparato tutto da un artigiano bolognese.

Ha un significato particolare il nome del tuo brand “Les Envers”?

Les Envers in francese significa “gli inversi”, i contrari. Mi rispecchia, sono un po’ io, il tutto e il contrario di tutto. È nato quando studiavo alla Marangoni: le mie collezioni si chiamavano così, mi ci sono affezionata negli anni e l’ho voluto mantenere.

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Da cosa trai ispirazione per la creazione delle tue borse?

Da tutto ciò che mi circonda e da come mi sento io, ovviamente seguendo sempre le tendenze. Amo creare borse magiche e ironiche e spero che questo si possa vedere.

Che cosa distingue Les Envers dagli altri giovani brand emergenti?

Penso che, al giorno d’oggi, il prezzo sia molto importante e il rapporto qualità-prezzo ancora di più. Inoltre, ho preferito fare una scelta di qualità per non deludere le esigenze della mia clientela, puntando sull’eccellenza della qualità italiana. Le mie borse sono per donne ironiche, che amano avere un prodotto ricercato, donne che amano osare e che vogliono distinguersi.

Quali pensi siano le caratteristiche più importanti per riuscire a emergere tra tanti?

Sicuramente la qualità del prodotto. Emergere in questo periodo è difficile, anche perché di designers di borse ce ne sono veramente tanti ormai. L’arma principale è una combinazione di pazienza, tenacia e costanza.

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Dici che ogni tua collezione nasce in base ai tuoi stati d’animo. Quali sensazioni hanno portato alla tua AI 13/14?

“La testa tra le nuvole”. Quando ho disegnato questa collezione ero incinta e mi sono sentita molto creativa.

Come descriveresti una borsa Les Envers?

La Poppins è stata fino ad ora il prodotto più venduto; è nata perché volevo creare una borsa da utilizzare tutti i giorni, comoda e leggera e soprattutto capiente, così mi è venuta in mente la borsa di Mary Poppins. La maggior parte delle mie borse prendono il nome/soprannome delle mie amiche.
La mie preferite sono la Schioc Cloud Bag e la Hat Bag dell’Inverno scorso, descrivono ciò che sono. Le borse di Les Envers le distingui perché sono animate, penso abbiano un cuore, forse il mio.

Erika Molinari

Enrica Baliviera e Tout Court Moi: passato e presente in accessori dal gusto retro-chic

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Tout Court Moi: un nome francese che rispecchia totalmente la filosofia che guida Enrica Baliviera, designer di questo brand creato nel 2010. Lei non segue le diverse stagioni o le particolari tendenze, ma ascolta le sue intuizioni e i suoi slanci di creatività per dare vita a pezzi unici: bijoux e mascherine da notte o da viaggio realizzati a mano, rielaborando accessori vintage attraverso un tocco contemporaneo. Sembra di iniziare un viaggio nel tempo con i suoi gioielli dal gusto retrò-chic, gioielli che raccontano storie e che possono essere interpretati diversamente in base alla personalità della donna che lo indossa. Perché le creazioni Tout Court Moi si vivono. Un equilibrio tra passato e presente, eleganza e sensualità, semplicità e vistosità. Continue Reading

New Talents | Intervista a Giuliana Mancinelli Bonafaccia

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Giuliana Mancinelli BonafacciaNoi donne siamo geneticamente attratte da ciò che brilla, da ciò che è prezioso e fa sognare. Amiamo gli anelli di diamanti o le collane di perle, perché ornano il nostro corpo, rendendoci sublimi. Ma un gioiello non è solo un oggetto di valore e nemmeno un semplice abbellimento volto a completare l’outfit giornaliero. Un gioiello può essere un viaggio di sensazioni e percezioni, un percorso di ispirazioni artistiche, una vera scultura: un gioiello è qualcosa di più, come si percepisce entrando nel mondo di Giuliana Mancinelli Bonafaccia.

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