#MilanoModaUomo SS16 – Day 2, non solo Prada

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Ammettiamolo, il giorno in cui sfila Prada non ce n’è per nessuno. L’attenzione (per lo meno di chi sta scrivendo) è tutta per la passerella di Miuccia. Ad ogni modo, le aspettative non sono state disattese.

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Il grande gioco delle sovrapposizioni inizia con i bermuda che diventano shorts e scompaiono sotto le grandi camicie aperte; le impunture a contrasto si mostrano vive nei blazer e nei pantaloni slim che si portano con i morbidi spolverini e le maglie zippate. Un attitude vagamente sportiva e sicuramente sfrontata in cui la radicalità dell’outfit emerge in tutta la sua portabilità. Una collezione pragmatica, una vera e propria call to action: la moda si fa breve, contemporanea e corre sui tessuti tecnici di questa ennesima collezione manifesto.

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Di tutt’altro avviso Alessandro Dell’Acqua che per la sua collezione N°21 propone uno stile che fa della praticità la sua bandiera, attingendo a piene mani dal mondo dello sportswear. Salopette, tshirt, bomber: i capi sono classici, i volumi stravolti e ridisegnati, oltre che over e stirati.  Capo must la canotta, impreziosita e sdoganata dalla scelta del pizzo, che s’innalza a nuovo portavoce di un’eleganza personale, minimal e mai banale.

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Gira intorno all’essenziale e come sempre ne propone ogni sfaccettatura Italo Zucchelli per Calvin Klein Collection. Per la prossima primavera/estate punta tutto su una palette neutra, spezzata solo da qualche sprazzo di colore sulle tshirt manica lunga impalpabili; una passerella che ripropone i capi iconici del brand in denim o in jersey, accostandoli al neoprene e al popeline. Il fit attillato di giacche e pantaloni stride volutamente con i volumi ampi dei parka. Anche per Calvin Klein Collection non si può non affrontare l’estate senza uno zaino in pelle: vero must delle passerelle.

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Chiude i primi due giorni di Milano Moda Uomo Vivienne Westwood: non si può scrivere nulla di diverso rispetto ai fiumi d’inchiostro versati negli anni. Anticonformista, eccesiva, eclettica, sopra le righe: ogni perifrasi sarebbe azzeccata anche stavolta e anche per l’ennesima collezione, questa, che spoglia il maschio e machizza il suo corpo seminudo. Le influenze vagamente etno e i chiari rimandi agli anni Ottanta raccontano la storia di questo brand made in England. Ma siamo sicuri che basti?

Andrea Pesaola

#MilanoModaUomo SS16 – Day 1, la rinascita del suit

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Come sarà l’uomo della prossima primavera/estate? Una domanda piuttosto scomoda che ogni anni a giugno ci poniamo con una certa insistenza.  La curiosità ci attanaglia e allora sbirciamo le passerelle per sedare quest’ansia da defilé.

Non solo Milano, comunque: Moschino porta il suo uomo – un novello Re Sole in salsa Harley Davidson -  a Firenze durante Pitti Uomo, tra ispirazioni seventies e vagamente rock: un mix and match assolutamente kitsch come solo Jeremy Scott riesce a proporre, senza troppa attenzione agli accostamenti. Così, tra una rouche e un maxi pois, un pizzo e un torero in frack, riusciamo a portare a casa anche questo show.

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Sul versante Milano, invece, la proposta è quanto mai variegata ed eterogenea.

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Da Zegna Stefano Pilati porta in passerella una virilità romantica, fatta di colori rigidi e arroccata su una silhouette rigorosa nelle lavorazioni ma rilassata nelle forme. È così che le giacche avvitate scendono sui volumi  morbidi dei pantaloni ampi e la delicatezza della seta sposa, in un armonioso contrasto del tutto riuscito, la spavalderia della pelle. Anche gli accessori strizzano l’occhio al più classico dei guardaroba, completandosi con boots e slippers con le frange che raccontano un uomo che smette di prendersi troppo sul serio.

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L’eleganza altera di Emporio Armani, invece, non tradisce il DNA del brand e porta in passerella una più che riuscita rivisitazione del classico suit. Le camicie con il collo alla coreana vengono indossate sotto giacche insellate, la cui sartorialità incontra le pence applicate agli ampi pantaloni del più classico dei completi. I tessuti sono preziosi e in perfetta sintonia (la georgette dialoga in maniera eccellente con il nylon) e gli accessori spaziano dalle sneakers ai maxi zaini in pelle.

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Di tutt’altro avviso Jil Sander che porta in passerella il suo minimalismo, arricchito stagione dopo stagione di nuovi spunti. La tela spalmata dei parka gioca con il denim patch ma non  interrompe la silhouette compatta e silenziosa dei capi. La palette rafforza ancor di più questa tesi e non si spinge oltre il nero, il grigio e il verde militare. Comun denominatore con gli altri brand, le sneakers preziose e gli zaini comodi.

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Quando da Marni la sartoria incontra lo sportswear, il risultato non è mai scontato.  Una silhouette precisa e dritta che si spira ai primi anni Settanta nei lunghi colli che spuntano dalle giacche e nei bermuda ampi e delicati. Gli spolverini leggeri poggiano sopra i completi eclettici con i dettagli a contrasto. Meno ironici gli accessori che riportano a terra la collezione: porta documenti e sneakers in pelle interrompono il ritmo della passerella. Ma il bello di Marni è anche (e soprattutto) questo.

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Come nella più classica delle tradizioni, Versace propone un uomo tutto suo, sempre coerente con l’immagine (diciamolo pure: un po’ calcata) della griffe. Un gioco di sovrapposizioni  enfatizzate dai volumi ampi e rilassati; lo streetstyle fa capolino dalle bandane e dalle pesanti collane in metallo appese al collo. Il dualismo over/slim  è il fulcro della collezione e si palesa nelle giacche in pelle striminzite e nelle camicie lunghe ben oltre il ginocchio.

Andrea Pesaola

Storie DModa. A guy is a guy

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  1. storie DModa guy pag 01 Pantaloni Rick Owens; t-shirt Neil Barrett; giacca smanicata YSL; stringata blu White Gallery; tie belt Dries Van Noten (White Gallery, Piazza Guglielmo Marconi, 19).
  2. storie dmoda guy pag 02A sinistra: Pantaloni Rick Owens; t-shirt Neil Barrett; giacca smanicata YSL; stringata blu White Gallery; tie belt Dries Van Noten A destra: canotta blu con mostrine Dries Van Noten; ciondolo Dior (White Gallery, Piazza Guglielmo Marconi, 19).
  3. storie dmoda guy pag 03A sinistra: Giacca e pantaloni Dries Van Noten; chester Martin Margiela; scarpe Aketohn(White Gallery, Piazza Guglielmo Marconi, 19); A destra: giacca e Pantaloni Kai-aakmann, top Dusty, scarpe Forfex (tutto SUPER, via leonina 46, Roma)
  4. storie DModa guy pag 04 Giacca e pantaloni Dries Van Noten; chester Martin Margiela; bretelle in tessuto tecnico e cuoio vintage; scarpe Aketohn; sciarpa W.G (White Gallery, Piazza Guglielmo Marconi, 19).
  5. storie dmoda guy pag 05A sinistra: Gilet bianco Ann Demeulemeester; camicia smanicata Neil Barrett; short Dior Homme; bracciale Martin Margiela; scarpe Ann Demeulemeester. A destra: giacca Ann Demeulemeester, tie belt Dries Van Noten; pantaloni vita alta YSL, occhiali xRay (White Gallery, Piazza Guglielmo Marconi, 19).
  6. storie dmoda guy pag 06A sinistra: camicia creep, gilet creep, pantalone crossley, cinta D-CLN, scarpe henrik vibskov (SUPER, Via Leonina, 42). A destra: giacca Ann Demeulemeester, tie belt Dries Van Noten; pantaloni vita alta YSL, scarpe Paolo Pecora, occhiali xRay (White Gallery, Piazza Guglielmo Marconi, 19).
  7. storie DModa guy pag 07 Sciarpa Margit Brandt, gilet Creep, pantaloni Camo, scarpe Henrik Vibskov (tutto SUPER, Via Leonina, 42 Roma)
  8. storie DModa guy pag 08 A sinistra: Canotta blu con mostrine in pelle e pantaloni Neil Barrett; giacca militare con risvolti quadrettati Comme des Garçons; ciondolo Dior (White Gallery, Piazza Guglielmo Marconi, 19). A destra pantaloni, camicia tutto Velour
  9. storie DModa guy pag 09 Giacca, short, camicia e papillon tutto Velour (Paraphernalia via leonina 6)
  10. storie DModa guy pag 10 Giacca e Pantaloni Kai-aakmann, top Dusty, scarpe Forfex (tutto SUPER, via leonina 46, Roma)

Fisicità e giovinezza è un binomio caratterizzante di qualsiasi ragazzo in quella età di passaggio  che va dalla fanciullezza alla maturità, quella in cui l’ingenuità cede il passo al senso del dovere e alla responsabilità. Capi tecnici, giacche smanicate, tie belt in tessuto vintage, short multitasche riminiscenza militare, canotte con mostrine in pelle abbottonate, bretelle in cotone e cuoio, papillon quadrettato e anfibi sono il simbolo sintetico di questo passaggio. Continue Reading

Talenti DModa | Designer | Vincent Billeci

Oggi andiamo in terra sicula per raccontarvi di un giovane designer poliedrico, Vincent Billeci.

Palermitano di nascita, Vincent Billeci si avvicina al mondo della moda e della fotografica, frequentando l’Accademia delle belle arti. Tutto il mondo di questo giovane stilista ruota intorno al concetto di arte, nella sua declinazione fotografica, stilistica e comunicativa.

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